Corporeità e Apprendimento

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Di Palma Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Anna Di Palma

Anteprima della tesi: Corporeità e Apprendimento, Pagina 12
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13 Vivere il proprio corpo vuol dire, dunque, poter disporre delle proprie mani , dei propri occhi in un‟unità di senso che va oltre qualsiasi opposizione tra pura interiorità spirituale ed altrettanto pura esteriorità. D‟altronde Husserl affermava: “il corpo è il luogo del mio imperare immediato” (Husserl, E., 1960). In questo modo si vive nel luogo dell‟incontro di io, corpo e mondo piuttosto che giungere astrattamente alla conoscenza del proprio corpo in quanto, attraverso l‟intreccio di gesti, ci disponiamo al mondo e quegli stessi gesti pongono il mondo tra le nostre possibilità di afferrare e guardare. 2 Oggi, questa relazione è mediata dalla tecnologia, per mezzo della quale possiamo trovarci nell‟altra parte del mondo per cui il “punto di vista” perde la sua rilevanza in quanto diventa sempre più fondamentale il “point d‟être”, il “punto d‟essere”, della propriocezione in quanto anche in una realtà virtuale so dove sono percependo fisicamente la reazione del mondo sul mio corpo (Capucci, 1994). Il pensare, quindi di „avere‟, „possedere‟ un corpo, lascia sempre più la strada alla consapevolezza di “essere” un corpo. Un corpo, quindi, che con il suo „agire‟ esplora il mondo costruendo conoscenze, abilità e risorse personali, non può essere più ritenuto solo lo strumento del “fare” perché la sua forma in divenire e il suo linguaggio sono intelligenti e in grado di comunicare in modo efficace i sentimenti, le emozioni i pensieri. Così come, nel raccogliere sensazioni che condizionano il nostro comportamento determinando cambiamenti nel proprio modo di vedere e rappresentare la realtà, esso non può essere considerato come “l‟operaio del pensiero” (Sibilio M., 2002). 2 Leoni, F. Unità e scomposizioni corporee