La santeria. Credenze e pratiche rituali di una religione afrocubana

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sabrina Lunesu Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4146 click dal 19/04/2007.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo.

Anteprima della Tesi di Sabrina Lunesu

Anteprima della tesi: La santeria. Credenze e pratiche rituali di una religione afrocubana, Pagina 13
Mostra/Nascondi contenuto.
16 Leone, sia dalle zone della conca del Congo e altri mercati nella vasta costa dell’Africa occidentale. Ma durante il periodo compreso tra il 1810 e il 1856 nessun mercato procurò tante buone occasioni per i negrieri come quelli di Wida, Lagos, Badagry e Porto Novo, da cui si imbarcò la maggior parte del contingente yoruba alla volta di Cuba e Brasile. Tre noti negrieri, Félix de Souza, Domingo Martínez e il francese Regis, costituirono l’asse degli intrighi nella zona del traffico proibito. Per la conoscenza che questi uomini avevano del territorio in cui operavano, acquisito durante lunghe permanenze, e per l’influenza che avevano presso alcuni monarchi nativi e per la sagacità con cui operavano nei commerci, non solo determinavano guerre tra le tribù native, ma la loro influenza arrivava al punto di scegliere il sovrano da insediare o da destituire, mezzo che utilizzavano per accrescere i loro commerci, diventando i più importanti “fornitori di yoruba” nel Nuovo Mondo. De Souza e Martínez, stabiliti intorno al 1818, l’uno a Wida e l’altro a Otonu, vedendo il loro traffico compromesso perché il re dahomeyano Adosan sprecava la maggior parte dei prigionieri di guerra nei sacrifici religiosi, progettarono di detronizzarlo e sostituirlo con suo fratello Gezo, che si impegnò a favorirli nel commercio degli schiavi. È certo che Gezo cospirava già contro suo fratello, ma il suo successo nell’usurpazione del potere fu dovuto all’intervento dei due negrieri 14 . 14 Lachatañeré, 1992,p. 160