La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Marco Avena Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Marco Avena

Anteprima della tesi: La Social Dreaming Matrix: un’indagine conoscitiva sulla funzione sociale del sogno, Pagina 13
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13 Giuseppe, secondo cui le sette vacche magre che si avvicendano a quelle grasse sono un’immagine profetica che predice una futura carestia per tutto il popolo. Giuseppe tratta il sogno con un metodo che prende in considerazione la globalità del significato contenuto in esso. La sua interpretazione consiste nel tradurre il “sette” in “sette anni”. Egli infatti dice: “Le sette vacche belle sono sette anni […] E le sette vacche magre e brutte che salivano dopo quelle altre, sono sette anni” (Bibbia, Gen. 41:26,27). Quattordici anni dopo aver fatto questo sogno, Faraone sarà il padrone dell’intera terra d’Egitto. Nella Bibbia è riportato anche il metodo che usò un sapiente di nome Daniele per interpretare i sogni che Nebucanesar, re di Babilonia, aveva fatto una notte. Il re era stato turbato dalle “visioni notturne”, senza però conservarne il ricordo al mattino. Daniele, chiamato a rammentargli il sogno, aveva sognato a sua volta le visioni del re, che aveva riferito il mattino seguente. Ecco l’inizio del sogno di Daniele: “Tu, o re, stavi guardando ed ecco una grande immagine. Questa immagine immensa e di splendore straordinario si ergeva davanti a te, e il suo aspetto era terribile. Or questa è l’immagine: la sua testa era di oro buono […]” (Bibbia, Daniele 2:31,36). In quel “Tu, o re, stavi guardando” c’è il senso della visione “su commissione” di Daniele. Egli sogna il sogno del re, e glielo riferisce. Questo è il primo esempio di un sogno portato come associazione ad un altro sogno 5 , un’associazione che ne è al contempo amplificazione ed interpretazione. Nella mitologia indiana il mondo inizia con il sogno di Brama. In India si ritiene che la "vera conoscenza" non sia raggiungibile attraverso processi razionali, anzi, la "ragione" distoglie, satura 6 la possibilità di conoscere. La vera realtà è avvicinabile solo distanziandosi dallo stato di veglia, immergendosi in una dimensione meditativa, contemplativa della mente, più vicina a quella del sogno. Lo stato di “sogno”, nella cultura indiana, è quindi uno stato intermedio tra il “sonno profondo” e quello della “veglia”. 5 Questo sogno di Nebucanesar, “ri-sognato” da Daniele, fa pensare alla tecnica del Social Dreaming, con la quale i sogni raccontati sono come “risognati” nella matrice. 6 Allo stesso modo una matrice satura non permetterebbe nulla di nuovo. Il termine “insaturo”, unito al concetto di matrice, è particolarmente fecondo. Si veda, a tale proposito, quanto scritto da S.H. Foulkes in Dynamic Processes in the Group Analytic Situation, nel 1968.