L'attività consultiva delle commissioni nel procedimento legislativo

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7 via primaria, piuttosto che alla fase consultiva procedimentale nella sua autonomia. 2 L'attività di espressione dei pareri appare eterogenea: assume limiti ed efficacia diversi a seconda che si diriga su un provvedimento attivato in sede referente o in sede legislativa (art. 94 reg. Cam.; definita “sede deliberante” per il Senato dall'art. 28 reg. Sen.). Infatti, si qualifica nel primo caso come attività ausiliaria in senso soltanto “atecnico”, in quanto i membri della commissione sono anche membri dell'Assemblea che poi esaminerà definitivamente il progetto; nel secondo caso è attività ausiliaria in senso proprio, in quanto rivolta dai membri della commissione che esprime il parere ai membri (diversi) di quella chiamata a deliberare: in questa eventualità trova quindi massima espressione quella funzione di garanzia, dovuta alla diversa composizione dei 2 Cfr. Zampetti U., “Note sull'attività consultiva delle commissioni permanenti della Camera dei deputati”, in Riv. trim. dir. pubb., 1986, p. 162.

Anteprima della Tesi di Massimo Marciano

Anteprima della tesi: L'attività consultiva delle commissioni nel procedimento legislativo, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Massimo Marciano Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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