La formazione in musicoterapia. Validazione di uno strumento per la valutazione delle competenze del musicoterapista

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Diletta Mazzocco Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Diletta Mazzocco

Anteprima della tesi: La formazione in musicoterapia. Validazione di uno strumento per la valutazione delle competenze del musicoterapista, Pagina 6
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il terapista “crea” musica, situazioni e sequenze terapeutiche. La musica viene usata perciò come terapia piuttosto che in terapia. (Definizione del IX Congresso Mondiale di Musicoterapia, Washington 1999). Il modello Nordoff-Robbins , prevede in genere sedute di gruppo in cui si lavora sui diversi ritmi per stimolare i movimenti del corpo e la coordinazione. La convinzione che sta alla base del metodo è che in ogni essere umano c’è una responsività innata alla musica e che in ogni persona è possibile raggiungere un “bambino musicale” o una “persona musicale”. Gli operatori formati secondo questo modello utilizzano il potere della naturale responsività alla musica per favorire l’auto espressione e la comunicazione del cliente. In un secondo momenti gli autori collegarono gli obiettivi terapeutici ai concetti umanistici , includendo nella loro cornice di riferimento teorica la tensione verso l'auto-realizzazione, l'esperienza di picco e lo sviluppo speciale dei talenti creativi. La relazione con il paziente è costruita su un approccio caldo e amichevole, che accetta il bambino com’è, lasciandolo libero di scegliere. La musica suonata è collocata al centro dell’esperienza e le risposte musicali costituiscono il materiale principale per l’analisi e l’interpretazione. Secondo questo modello il musicoterapista deve essere un musicista esperto dal momento che l’uso di uno strumento armonico è centrale per questo stile di lavoro, prevalentemente i musicoterapisti che operano seguendo tale modello utilizzano in modo sofisticato il pianoforte per gli incontri individuali mentre nel lavoro di gruppo invece gli strumenti usati sono vari: percussioni intonate, corni ad ancia, strumenti a fiato, e strumenti a corda. Spesso i terapisti lavorano in coppia, un terapista stabilisce una relazione musicale al pianoforte mentre l’altro terapista facilita la risposta e la partecipazione del bambino. Nella Musicoterapia Creativa è importante che l’improvvisazione musicale accompagni il bambino per tutta la seduta, per questo si propone ai terapisti di lavorare in coppia. L'improvvisazione musicale occupa un posto centrale perché viene usata per stabilire una relazione con il paziente, offrendo un mezzo di comunicazione e auto – espressione, attua dei cambiamenti e permette la realizzazione del potenziale creativo e migliorativo del paziente. L’applicazione clinica della Musicoterapia Creativa è vasta. Molti diplomati ai corsi nel Metodo Nordoff e Robbins, hanno modificato l’approccio originario per poterlo applicare a pazienti adulti con problemi neurologici, psichiatrici oltre che con malati terminali. 11