Corporeità e Apprendimento

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Di Palma Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Anteprima della Tesi di Anna Di Palma

Anteprima della tesi: Corporeità e Apprendimento, Pagina 9
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10 quanto è esso che trascende se stesso verso il mondo intorno al quale gli oggetti si ordinano in virtù del significato che l‟individuo dà. Si prende coscienza, dunque del fluire dei numerosi vissuti e ci si apre al significato della relazione intersoggettiva grazie al medium della corporeità vivente. Cosicché il Lieb appare come un mezzo di relazione imprescindibile che, attraverso percezioni e appercezioni, permette il coglimento del corpo, della psiche e dello spirito di altri Io (Gomez Paloma, 2009). E la filosofia, da Husserl e dagli esistenzialisti in poi parla di embodiment, della relazione diretta tra processi corporei ed elaborazione delle informazioni. Il corpo può diventare un mezzo per elaborare nuove informazioni proprio perché come Dewey ha affermato “attraverso l‟azione si impara”. Il corpo, dunque, come una ‛porta‟ che consente di accedere alle informazioni, che ha capacità di rigenerarsi, che ha intelligenza e creatività (Thomas Hanna della Yale University), “un laboratorio vivente, dunque, in cui l‟io si sperimenta concretamente e trova l‟attrezzatura, il materiale, la direzione della sua azione nel mondo; un anello di congiunzione, dell‟io con gli altri e con la realtà degli oggetti, dello spazio e del tempo”(Giugni, 1986). E la corporeità, quindi, non solo è dimensione grazie alla quale si realizzano molte delle funzioni umane, ma diviene fattore caratterizzante della dinamicità della nostra dimensione umana