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La cosmesi biologica: per la cura di sé e dell'ambiente

Informazioni tesi

  Autore: Marianna Coccorese
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Scienze Sociali
  Corso: Comunicazione pubblica, sociale e politica
  Relatore: Mirella Giannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 142

Nell’ultimo decennio, la cosmesi naturale e biologica ha mostrato un notevole incremento di interesse, sia da parte dei consumatori che da parte delle aziende, passando da prodotto merceologico di nicchia a prodotto di diffusa commercializzazione.
L’aggettivazione “biologico” nasce in abito agroalimentare e va ad indicare un prodotto derivato dalla natura e ottenuto senza l’impiego di pesticidi e fertilizzanti e trasformato con metodologie che non prevedono l’aggiunta di additivi, conservanti sintetici e coloranti artificiali.
Il presente elaborato ha l’obiettivo di analizzare il “fenomeno” dei cosmetici naturali attraverso una prospettiva sociologica, in quanto è sempre più facile imbattersi in articoli, più o meno specialistici, che fanno riferimento a temi quali la cosmesi naturale, mentre risulta difficile trovare testi che affrontino l’argomento dal punto di vista teorico e applicativo.
A fare da contesto allo sviluppo di tale fenomeno sono i cambiamenti avvenuti nell’ambito della domanda del consumatore. La saturazione dei bisogni di base è andata di pari passo con la forte crescita d’importanza dei bisogni a carattere sociologico. Ecco perché è opportuno che il presente testo prenda le mosse da una breve rassegna delle attuali esigenze dei consumatori, all’interno di teorie sociologiche.
Questa tesi, quindi, si propone di indagare quelle che sono le motivazioni che spingono i consumatori di oggi a preferire sempre di più i cosmetici biologici a quelli tradizionali, di capire quali sono i meccanismi che intercorrono nelle loro scelte, se c’è un bisogno etico o anche un bisogno relativo al corpo. Si è scelto di indagare quest’aspetto attraverso delle interviste a quindici testimoni privilegiati, consumatori quindi di cosmetici biologici.
Tale trattazione non può eludere dal considerare la crescente attenzione rivolta al prodotto cosmetico biologico anche da parte delle Imprese, non solo in termini di utilizzo di materiali che devono risultare dal basso impatto ambientale, ma anche in termini di rapporto con il consumatore.
Ciò ha spinto a considerare anche quest’aspetto nel presente lavoro di ricerca, seguendo un percorso circolare che partisse dai consumatori e si chiudesse con le aziende cosmetiche passando inoltre per il punto vendita. Si è scelto quindi di intervistare due aziende cosmetiche biologiche e una bioprofumeria.
In ultimo, si è voluto indagare un fenomeno che sta emergendo sempre di più tra i consumatori di cosmetici biologici: l’autoproduzione.
Attraverso un’attenta scelta della letteratura, questa tesi andrà prima a mostrare un quadro di riferimento dell’epoca in ci troviamo a vivere e in cui agisce il consumatore critico: l’epoca postmoderna. Si passerà poi a definire quelle che sono le caratteristiche della nuova epoca, e anche le caratteristiche di questo “nuovo” consumatore. La nuova epoca di cui parliamo, ha portato ad un cambiamento di valori che ha condotto il consumo ad affermarsi anche come attenzione al proprio benessere e al proprio corpo, in particolare con l’uso dei cosmetici.
Con l’aiuto di alcune teorie sociologiche come quelle di Foucault, Bourdieu o di Goffman, si andrà ad indagare l’aspetto preminente dell’individuo postmoderno: l’attenzione al proprio corpo. Si mostrerà come, attraverso il proprio corpo e attraverso il mantenimento di esso con i cosmetici, l’individuo riesce più facilmente a sentirsi sicuro nelle relazioni con gli altri, sentendo però l’esigenza di adeguare e modificare il proprio corpo anche a partire da canoni e regole prefissate dalle istituzioni o dal potere, secondo per esempio l’idea di Foucault. L’uso dei cosmetici inoltre per il mantenimento del proprio corpo, è utile anche, come afferma Goffman, per la formazione dell’auto-identità.
Il mantenimento e la cura del proprio corpo però può anche essere un trend che ha importati riflessi sui consumi. Ed è per questo che si è scelto di approfondire le dinamiche relative al consumo dei cosmetici biologici, in particolare soffermandosi sulla definizione del consumatore critico e dell’uso dei cosmetici naturali e biologici.
Nell’ultima parte teorica, ci si è soffermati sul fenomeno del green marketing, che sta esplodendo sempre di più, e che è collegato al consumo dei cosmetici biologici e in particolare all’adeguarsi da parte delle aziende cosmetiche alle esigenze dei consumatori.
Questo scenario teorico ci servirà quindi per inquadrare la ricerca empirica effettuata che verrà esplicitata nel capitolo conclusivo di questo elaborato.

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1 INTRODUZIONE Nell’ultimo decennio, la cosmesi naturale e biologica ha mostrato un notevole incremento di interesse, sia da parte dei consumatori che da parte delle aziende, passando da prodotto merceologico di nicchia a prodotto di diffusa commercializzazione. L’aggettivazione “biologico” nasce in abito agroalimentare e va ad indicare un prodotto derivato dalla natura e ottenuto senza l’impiego di pesticidi e fertilizzanti e trasformato con metodologie che non prevedono l’aggiunta di additivi, conservanti sintetici e coloranti artificiali. Il presente elaborato ha l’obiettivo di analizzare il “fenomeno” dei cosmetici naturali attraverso una prospettiva sociologica, in quanto è sempre più facile imbattersi in articoli, più o meno specialistici, che fanno riferimento a temi quali la cosmesi naturale, mentre risulta difficile trovare testi che affrontino l’argomento dal punto di vista teorico e applicativo. A fare da contesto allo sviluppo di tale fenomeno sono i cambiamenti avvenuti nell’ambito della domanda del consumatore. La saturazione dei bisogni di base è andata di pari passo con la forte crescita d’importanza dei bisogni a carattere sociologico. Ecco perché è opportuno che il presente testo prenda le mosse da una breve rassegna delle attuali esigenze dei consumatori, all’interno di teorie sociologiche. Questa tesi, quindi, si propone di indagare quelle che sono le motivazioni che spingono i consumatori di oggi a preferire sempre di più i cosmetici biologici a quelli tradizionali, di capire quali sono i meccanismi che intercorrono nelle loro scelte, se c’è un bisogno etico o anche un bisogno relativo al corpo. Si è scelto di indagare quest’aspetto attraverso delle interviste a quindici testimoni privilegiati, consumatori quindi di cosmetici biologici. Tale trattazione non può eludere dal considerare la crescente attenzione rivolta al prodotto cosmetico biologico anche da parte delle Imprese, non solo in termini di utilizzo di materiali che devono risultare dal basso impatto ambientale, ma anche in termini di rapporto con il consumatore. Ciò ha spinto a considerare anche quest’aspetto nel presente lavoro di ricerca, seguendo un percorso circolare che partisse dai consumatori e si chiudesse con le aziende cosmetiche passando inoltre per il punto vendita. Si è scelto quindi di intervistare due aziende cosmetiche biologiche e una bioprofumeria. In ultimo, si è voluto indagare un fenomeno che sta emergendo sempre di più tra i consumatori di cosmetici biologici: l’autoproduzione. Attraverso un’attenta scelta della letteratura, questa tesi andrà prima a mostrare un quadro di riferimento dell’epoca in ci troviamo a vivere e in cui agisce il consumatore critico: l’epoca postmoderna. Si passerà poi a definire quelle che sono le caratteristiche della nuova epoca, e anche le caratteristiche di questo

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Parole chiave

ambiente
sociologia
biologico
cosmesi
cosmetica
cura di sé
autoproduzione
spignatto

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