Era una notte buia e tempestosa. Società, valori e cultura nei Peanuts

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Elena Massi Contatta »

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In questa tesi il lettore troverà il tentativo di un’analisi che vuole essere originale nei confronti di un fumetto dalle caratteristiche e dalla storia uniche. I Peanuts hanno avuto un enorme successo sia per il loro valore artistico sia per quello commerciale. I traguardi che hanno raggiunto sono i più disparati e i più sognati, probabilmente, da ogni fumettista, sia per quello che riguarda la qualità del suo lavoro sia per l’aspetto economico e mediatico. Diversi studiosi e molti giornalisti hanno tentato una analisi delle Noccioline, specialmente negli anni Sessanta, ma, nonostante Schulz proclamasse di non essere un intellettuale, è difficilissimo riuscire a parlare del suo lavoro senza essere troppo superficiali o troppo pedissequi, senza volergli attribuire affermazioni e studi che non ha mai fatto o convinzioni che non ha mai avuto.
Molto si è detto su una religiosità che non è affatto scontato pensare di poter cogliere e capire. Molto si è scritto senza un reale, concreto e produttivo dibattito, anche se una buona parte di questi interventi sono venuti dal mondo intellettuale, e ai Peanuts voleva essere data una identità colta: troppo si è dato per scontato.
Questa tesi si avvale dei metodi di analisi della Letteratura per l’infanzia che assegnano una precisa sintassi al linguaggio fumettistico nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa, che ritengono fondamentale il confronto di ogni tipo di storia con quelle che caratterizzano l’immaginario collettivo, che ricercano simboli e icone per mettere in relazione le narrazioni e renderle vive e significative. Gli studi di Letteratura per l’infanzia nascono, inoltre, in ambito pedagogico, e da questa appartenenza acquisiscono l’approccio interdisciplinare e la responsabilità sociale del proprio ruolo.
Il lettore, quindi, non troverà un semplice riassunto delle tematiche trattate nel fumetto, che sarebbe impossibile visto il numero imponente delle strisce.
Il mio lavoro parte dall’individuazione di un aspetto, a mio parere, centrale di quest’opera: il suo rapporto con l’infanzia, l’utopia e il sogno. Questi elementi designano specifiche strategie narrative e specifiche atmosfere, che si differenziano tra loro a seconda della società e della cultura in cui sono radicate. L’America, oltretutto, la patria dei Peanuts, sembra intrattenere un rapporto unico e fondante con queste entità, e i Peanuts si costituiscono anche come uno dei suoi prodotti più rappresentativi. Essi, inoltre, vengono spesso associati alla Guerra Fredda, a una politica contraddittoria e non ancora chiarita, ma anche ai movimenti di contestazione e alla Guerra in Vietnam.
Sembravano essere una delle incarnazioni più riuscite del ritorno all’infanzia e del culto del bambino tanto professati in quegli anni, e ho cercato, quindi, di evidenziare quanto, di questo altrove fumettistico, può esservi accomunato, ma con l’intenzione anche di specificare in che misura esso se ne è invece distaccato.
L’infanzia, l’utopia e il sogno, sono, infine, aspetti che contraddistinguono anche il ruolo del pedagogista, Schulz lo è stato a un duplice livello. È stato un predicatore e un catechista per bambini, ma utilizzava la pedagogia della lettura per spiegare la Bibbia, il suo proposito era socratico e la struttura del fumetto sembra aver seguito questo suo intento.

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1 Introduzione In questa tesi il lettore troverà il tentativo di un’analisi che vuole essere originale nei confronti di un fumetto dalle caratteristiche e dalla storia uniche. I Peanuts hanno avuto un enorme successo sia per il loro valore artistico sia per quello commerciale. I traguardi che hanno raggiunto sono i più disparati e i più sognati, probabilmente, da ogni fumettista, sia per quello che riguarda la qualità del suo lavoro sia per l’aspetto economico e mediatico. Diversi studiosi e molti giornalisti hanno tentato una analisi delle Noccioline, specialmente negli anni Sessanta, ma, nonostante Schulz proclamasse di non essere un intellettuale, è difficilissimo riuscire a parlare del suo lavoro senza essere troppo superficiali o troppo pedissequi, senza volergli attribuire affermazioni e studi che non ha mai fatto o convinzioni che non ha mai avuto. Molto si è detto su una religiosità che non è affatto scontato pensare di poter cogliere e capire. Molto si è scritto senza un reale, concreto e produttivo dibattito, anche se una buona parte di questi interventi sono venuti dal mondo intellettuale, e ai Peanuts voleva essere data una identità colta: troppo si è dato per scontato. Questa tesi si avvale dei metodi di analisi della Letteratura per l’infanzia che assegnano una precisa sintassi al linguaggio fumettistico nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa, che ritengono fondamentale il confronto di ogni tipo di storia con quelle che caratterizzano l’immaginario collettivo, che ricercano simboli e icone per mettere in relazione le narrazioni e renderle vive e significative. Gli studi di Letteratura per l’infanzia nascono, inoltre, in ambito pedagogico, e da questa appartenenza acquisiscono l’approccio interdisciplinare e la responsabilità sociale del proprio ruolo. Il lettore, quindi, non troverà un semplice riassunto delle tematiche trattate nel fumetto, che sarebbe impossibile visto il numero imponente delle strisce.