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Definizione di Disturbo di personalità

Quando i tratti della personalità di un individuo si caratterizzano per la particolare rigidità e inflessibilità anche nelle situazioni meno opportune, si parla di Disturbi della Personalità. Viene diagnosticato un disturbo della personalità solo quando il funzionamento sociale dell'individuo risulta significativamente compromesso, proprio a causa di amplificazioni patologiche dei tratti. Il soggetto affetto da questa patologia tende a mettere in atto sempre la stessa modalità comportamentale (ad esempio ad assumere un atteggiamento sospettoso) a prescindere dalla situazione nella quale viene a trovarsi, rendendo difficile la gestione della stessa. La non adattività dei tratti di personalità genera una significativa compromissione funzionale, ossia del "funzionamento" dell'individuo nell'ambito della società in cui vive. Il disturbo della personalità si manifesta in almeno due delle seguenti aree: cognitività, affettività, funzionamento interpersonale o controllo degli impulsi. Queste particolari modalità di percepire e di rapportarsi a se stessi e all'ambiente diventano stabili nel tempo e ciò comporta che le stesse persone che ne soffrono non si rendono conto di porre in essere comportamenti inadeguati alla circostanza del momento.

di Daniele Stavolo

Visita la sua tesi » I disturbi di personalità e la loro rilevanza nel processo penale