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Definizione di Sistema elettorale maggioritario

E' quello che ha accompagnato le prime forme di rappresentanza politica diretta, nel mondo classico (Grecia) e fin dal Seicento (mondo anglosassone), con l'eccezione del Gran Consiglio della Repubblica di Venezia, per il quale dal XIII secolo al XVIII secolo si usò il voto per approvazione.

Oggigiorno il sistema maggioritario è basato su un collegio uninominale che viene assegnato a colui che vince l'elezione in quella sfida (sistema uninominale); in passato, invece, non era infrequente la sua applicazione utilizzando collegi plurinominali, poi aboliti perché distorcenti la rappresentanza politica in una maniera intollerabile per un ordinamento democratico.

Nel sistema maggioritario si dà spazio a un aspetto di governabilità: i suoi sostenitori ne sostengono la democraticità in quanto, spingendo i partiti a presentarsi agli elettori riuniti in coalizioni, permette ai cittadini una sorta di "elezione diretta" della maggioranza, e di conseguenza del governo. Nei sistemi elettorali maggioritari infatti, solitamente le coalizioni sono guidate da subito da un leader presentato agli elettori che potranno, votando i suoi partiti, elevarlo direttamente alla presidenza del nuovo governo.

di Massimo Belsito

Visita la sua tesi » Istituzioni e rappresentanza. I sistemi elettorali per il Parlamento Europeo.