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Definizione di Fire point

In un incendio, il fatto che un innesco avvii la combustione non implica che questa si autosostenga.
La fiamma, infatti, deve essere in grado di trasmettere alla superficie della sostanza il calore sufficiente per alimentarla.
La temperatura alla quale si manifesta questo meccanismo è chiamata “fire point” ed è di solito di qualche grado superiore a quella alla quale si verifica l’innesco della miscela.
In sostanza, dunque, se il calore prodotto dalla combustione dopo l’innesco è maggiore dell’energia d’innesco, la differenza di energia si riversa, in parte, sulla superficie della sostanza. Questa, a sua volta, aumenta la sua temperatura fino ad emettere vapori secondo una velocità che determinerà la velocità di combustione. Se il calore è rimosso in misura tale da non consentire questo meccanismo di riscaldamento, la combustione si arresterà.

Una volta nota la temperatura di fire point di un materiale, dunque, per stabilire se si verificherà l’innesco si deve tener conto del flusso termico in uscita e delle condizioni di trasferimento del calore dalla sorgente al bersaglio.
Raggiunto il fire point, l’avvio della combustione dipenderà dalla presenza di una sorgente in grado di innescare i vapori prodotti.

di Alice Quaglia

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