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Definizione di Propagazione (dei prodotti della combustione)

Durante un incendio si liberano nell'ambiente: fumo, gas tossici ed irritanti, fiamma e calore.
In un incendio il fumo si produce sempre, mentre il calore si manifesta in modo significativo solo se vi è presenza di fiamma.
Generalmente il calore rappresenta il pericolo principale per le persone che si trovano nelle immediate vicinanze del punto d'origine dell'incendio, mentre il fumo ed i gas di combustione minacciano anche la sicurezza delle persone che si trovano nelle zone più lontane, soprattutto considerando che essi si muovono generalmente con velocità di 1-2 m/s, che è senza dubbio superiore a quella di esodo con la quale gruppi di persone abbandonano un edificio.

La quantità di fumo emessa da una sostanza combustibile durante un incendio dipende da un fattore adimensionale ε di emissione che indica la massa di fumo generata per unità di massa di combustibile bruciato (Kgfumo/Kgcomb).

Per impedire che i prodotti della combustione vengano a contatto con le persone, le varie misure di prevenzione incendi mirano a:
1) Ostacolare lo sviluppo dell'incendio;
2) Evitare la propagazione dei prodotti della combustione, oppure indirizzarli verso determinati ambienti;
3) Favorire la rapida evacuazione dei locali.

Fumo:
Per fumo si intende la sospensione di particelle in aria contaminata da prodotti della combustione sotto forma di gas, alcuni dei quali sono anche tossici.
Nelle prime fasi dell’incendio in un ambiente chiuso, si formerà uno strato di fumo al di sotto del solaio.
Questo strato si abbasserà ad una velocità determinata dalla velocità di combustione.
Con l’abbassarsi dell’interfaccia dello strato di fumo diminuirà la massa di fumo entrante, in quanto diminuirà l’altezza del plume.
Come tutti i fluidi, il fumo si muove sotto l’influsso di forze che si manifestano come gradienti di pressione all’interno del fluido.

La quantità di fumo prodotto dipende dal tipo di materiali: sono le sostanze composte da idrocarburi aromatici a produrre più fumo, mentre i composti a base di carbonio semplici poco.
Un’ulteriore dipendenza, è quella della quantità di fumo dalla dimensione del focolaio. Tanto più estesa sarà la superficie del plume, tanto maggiore sarà la differenza di temperatura dei gas prodotti dalla combustione rispetto all’aria circostante, e tanto maggiore sarà la massa di aria inglobata.
Il plume inizia perciò a trasportare della massa di aria inglobata verso l’alto. Si forma, quindi, uno strato di prodotti della combustione al quale di solito ci si riferisce come fumo.
Con il passare del tempo, normalmente, questo strato diventa più spesso e più caldo.

di Alice Quaglia

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