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Definizione di Dodecafonia

Secondo la definizione del suo ideatore Arnold Schönberg, “metodo di composizione con dodici note non imparentate fra loro”. La musica così risulta emancipata dal concetto di dissonanza e da un centro tonale, cioè il centro unificatore di un organismo musicale; i suoni dunque entrano in relazione fra loro senza il vincolo del rapporto ad un suono fondamentale. L’evoluzione del sistema tonale, dalla seconda metà del XIX secolo, si era volto sempre di più verso la politonalità e l’atonalità; teorie e pratiche musicali coma la dodecafonia erano intese a spezzare la gerarchia di suoni imposta dalla tonalità e a superare la limitatezza dei modi maggiore e minore, senza per questo fare intervenire principi nuovi.

di Stefano Tonelli

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