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Definizione di Dayyan

Ebraico per “giudice”. A un giudice è vietato prendere doni, anche se crede che ciò non cambierà il proprio giudizio, poiché questi provocano cecità psicologica e il giudice che li prende potrebbe essere punito con la perdita reale della vista. Per la necessità di un giudizio imparziale e non prevenuto, un dayyan deve unirsi ad almeno altri due giudici, che non siano suoi parenti o consanguinei. A un giudice che è congiunto, amico o nemico di uno dei litiganti non è permesso sedere in giudizio in un caso che li riguarda. In età biblica giudici erano i sacerdoti ed i leviti, mentre al giorno d’oggi ogni ebreo adeguatamente qualificato è in grado di fare il dayyan, ad eccezione del ger e delle donne. Gli ebrei non devono portare le loro cause innanzi a tribunali gentili quando è disponibile un tribunale ebraico, poiché ciò reca discredito alle leggi divine della Torah.

di Dino Fabbrini

Visita la sua tesi » Il matrimonio nel diritto ebraico