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Hai scritto un buon CV? 4 domande per fare la prova del 9

8 ottobre 2019

Hai scritto un buon CV? 4 domande per fare la prova del 9 Ti ricordi alle scuole elementari quando ha imparato le moltiplicazioni?
Per essere sicuro del risultato potevi utilizzare la prova del 9, che garantiva avessi fatto un buon lavoro.

Per sapere se hai costruito bene il tuo CV eccoti la nostra prova del 9: rispondi a queste 4 domande e se non sai rispondere o se la risposta non ti soddisfa continua a leggere i nostri articoli su come scrivere un CV di successo.

Per prima cosa devi metterti nei panni del selezionatore o del titolare/manager che screma i CV e sceglierà a chi fare il colloquio.
Cosa vogliono? Ovviamente scegliere il miglior candidato nel minor tempo possibile.
Qual è quindi lo scopo del tuo CV? Essere interessante ma sintetico per farti passare al livello successivo, cioè il colloquio.

1- L’occhio cade sulle informazioni più importanti?
Una ricerca commissionata da TheLadders, uno dei più importanti siti per la ricerca di lavoro, stima che il tempo medio in cui un selezionatore valuta un CV è di 6 secondi.
Ora prendi il tuo curriculum, imposta il cronometro su 6 secondi, e dai una scorsa veloce.
Cosa sei riuscito a leggere? Sicuramente gli elementi in grassetto o colorati hanno attirato il tuo occhio.
Ora chiediti se questi elementi sono quelli che vuoi che il recruiter veda per farsi un’opinione di te.

2- Il CV ha la lunghezza giusta?
Un CV non deve superare le 2 pagine, meglio se resta in una sola, proprio per ottenere il massimo dai 6 secondi di cui sopra.

3- Hai ottimizzato le informazioni?
Se il tuo CV è troppo lungo o compresso, vuol dire che non hai ottimizzato le informazioni e ne hai inserito più del necessario.
Solitamente si tende ad esagerare con la lista delle posizioni precedentemente occupate e quella delle competenze, pensando che più è, meglio è.
Per prima cosa chiediti se tutto ciò che hai scritto è utile rispetto alla posizione lavorativa per cui ti candidi.
Poi seleziona dalle 3 alle 5 esperienze lavorative e dalle 4 alle 6 competenze hard e soft che ti descrivono.
Come sceglierle? Le posizioni ricoperte devono essere le più recenti o quelle più attinenti, senza andare a pescare tra i lavoretti estivi se sono passati più di 5 anni.
Le competenze devono essere le più attinenti e di livello consono alla posizione che si vuole ricoprire.

4- Hai ottimizzato il CV per la valutazione del recruiter e/o del titolare dell’azienda?
Quando scrivi un CV devi immaginare anche chi lo leggerà: si tratta di un recruiter che fa una prima scrematura dopo la pubblicazione di un’offerta di lavoro?
Oppure il CV viene letto direttamente dal titolare perché si tratta di una piccola azienda?
O ancora stai inviando un'autocandidatura all'ufficio HR?
Il recruiter ha pochissimo tempo da dedicare alla tua candidatura: verifica di aver impaginato al meglio per dare risalto proprio a quelle competenze/esperienze che stanno cercando.
Al titolare interessa che tu possa essere un elemento utile all'azienda: verifica di aver inserito delle frasi/dei rimandi che trasmettano idee chiare su come tu puoi aiutare l’azienda a risolvere un (o IL) problema e come l’hai risolto nel tuo precedente impiego.
I titolari/manager sono più interessati ai numeri che alle frasi d’effetto: quanti progetti hai realizzato e con quanto guadagno? Quanti prodotti hai venduto? Quante migliorie hai introdotto e quanto hanno migliorato il flusso di lavoro?
L'autocandidatura deve puntare sulla lettera/mail di presentazione perché se interrompi il lavoro di qualcuno per presentarti devi avere un buon motivo che attiri l’attenzione, altrimenti il tuo CV finisce nel cestino.

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