Cronologia

Cerca nel database degli eventi: Ricerca libera | Cerca per anno

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

Scelba cerca di accantonare il Piano Vanoni

27 dicembre 1954

Il presidente del consiglio Scelba ha un incontro con l'ambasciatrice degli Stati Uniti, signora Luce, durante il quale le confida i suoi dubbi circa la possibilità che il Piano Vanoni possa risolvere le difficoltà dell'Italia in materia economica. Per Scelba la situazione politica si sta aggravando e, anche in vista delle elezioni in Sicilia, è necessario annunciare un piano che risolva i problemi economici. In precedenza, essendo pendente il problema di Trieste, non è stato possibile intraprendere delle azioni efficaci contro il comunismo, ma ora che il governo si è rafforzato, si può perseguire un serio programma anche se permangono alcune difficoltà, come la forza del PCI e il clima politico sfavorevole. Riguardo a questo Scelba afferma: «Se potessi assicurare un impiego a ciascuno e stabilire che solo il partito comunista impedisce la realizzazione di tale piano, poi potrei attaccare il PCI su una base completa». Quando l'ambasciatrice gli fa presente che, se non ci fosse un piano Vanoni, sarebbe necessario presentare al Congresso un piano Scelba, il primo ministro chiede nuovamente che sia inviato un esperto economico americano onde elaborare un progetto, non vago e incomprensibile come quello di Vanoni, ma preciso e da definire solo con le più alte autorità americane.

Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate



Evento precedente

Algeria: il Fronte Islamico di Salvezza vince le elezioni
  Evento successivo

Cinema: la prima proiezione a pagamento