Cronologia

Cerca nel database degli eventi: Ricerca libera | Cerca per anno

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

Antonio Giolitti esce dal Pci

19 luglio 1957

Antonio Giolitti, dirigente del Pci, si dimette inviando una lettera alla federazione del partito di Cuneo con la quale spiega i motivi della sua decisione.
Nella lettera, tra l'altro si legge: «Sono giunto alla grave e amara decisione di uscire dal PCI [...] attraverso una esperienza profondamente meditata e sofferta. [...] Le idee da me esposte vengono ormai additate come esempio tipico, e unico nel PCI, di "revisionismo senza principi" e addirittura come concessioni consapevoli all'anticomunismo. [...] Ma ciò che conta non è la polemica contro presunte mie posizioni "revisioniste", bensì l'interpretazione del marxismo, del XX Congresso e dell'VIII Congresso che emerge da quella polemica e si contrappone a ogni idea innovatrice e a ogni onesto tentativo di ricerca intorno ai gravissimi problemi aperti dal XX Congresso e dai fatti di Polonia e d'Ungheria. Per queste ragioni politiche, e non certo per un puntiglio intellettualistico, io non posso più accettare una disciplina formale che significherebbe rinuncia a battermi per le idee e gli obiettivi che ritengo oggi essenziali alla vittoria del socialismo».

Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate



Evento precedente

Scoppia la guerra civile spagnola
  Evento successivo

Il suicidio di Gabriele Cagliari