Skip to content

Cronologia

Cerca nel database degli eventi: Ricerca libera | Cerca per anno

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre
01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

La disciplina del lavoro a domicilio

12 dicembre 1973

La legge n. 877, recante «Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio», disciplina questo tipo di lavoro. Essa definisce lavoratore a domicilio il soggetto che, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio, eventualmente con l'aiuto dei membri della sua famiglia, ma con esclusione di manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori.
Il comma 2 dell'art. 1 stabilisce che la subordinazione, in deroga all'art. 2094 del codice civile, ricorre allorché il prestatore di lavoro è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore riguardanti le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da svolgere nell'esecuzione parziale, nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente. Il rapporto intercorrente tra le parti resta, di conseguenza, un rapporto di lavoro subordinato, con poteri direttivi, di vigilanza, disciplinari e di controllo dell'imprenditore, e con subordinazione tecnica e funzionale del lavoratore.
Ai lavoratori a domicilio si applicano le norme in materia di assicurazioni sociali e di assegni familiari, ma non quelle relative alle integrazioni salariali, vigenti per i lavoratori subordinati che prestano la loro opera in azienda.

Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate



Evento precedente

Il protocollo di Kyoto
  Evento successivo

Malta diventa una Repubblica