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La Conferenza Aeronautica Internazionale di Chicago

1 novembre 1944

Si riunisce a Chicago una Conferenza Aeronautica Internazionale alla quale partecipano le delegazioni di 52 Stati.
La Conferenza nasce da due esigenze fondamentali strettamente connesse:
a) esigenza di riesaminare sotto nuovi punti di vista tutta la disciplina giuridica ancora vigente nel settore della navigazione aerea e dell'aviazione civile (disciplina che nel mutato contesto politico internazionale appare frammentaria, lacunosa ed inadeguata a risolvere con i suoi strumenti i nuovi problemi che si sono evidenziati);
b) esigenza di elaborare un nuovo ed unico statuto internazionale della navigazione aerea, che costituisca sia il nuovo quadro giuridico in cui deve realizzarsi la cooperazione tra gli Stati, sia il presupposto ed il fondamento dello sviluppo del trasporto aereo e dell'aviazione civile internazionale.
Tuttavia l'elaborazione di tale statuto presenta notevoli difficoltà a causa delle divergenze di posizioni dei due maggiori Stati aeronautici, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Gli Stati Uniti sono favorevoli alla creazione di un regime internazionale basato sul principio della massima libertà dell'aria (ripreso per analogia da quello della libertà dei mari sancito nella Carta Atlantica al punto 7) e di una assoluta concorrenza ed indipendenza del traffico aereo che consenta loro di sfruttare la netta superiorità già acquisita nel settore nel periodo tra le due guerre e soprattutto durante l'ultimo conflitto, nonché di affermare definitivamente il loro primato nel dominio dell'aria.
La Gran Bretagna, come del resto la maggior parte degli Stati Europei, riconoscendo di non essere ancora in grado di reggere il confronto con la grande disponibilità di mezzi, strutture ed esperienza vantati dagli Stati Uniti, è contraria, perché teme favorisca la creazione di un grande impero commerciale americano.

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