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Memorandum Usa sui 'misfatti' di Nasser

14 marzo 1956

Il direttore dell'Office of Near Eastern Affairs (Ufficio per gli Affari Mediorientali) presenta un memorandum nel quale afferma in sostanza che non è più il caso di continuare a considerare, come gli Usa nell'anno precedente hanno fatto, l'ipotesi di assegnare a Nasser la leadership negli incontri riguardanti i maggiori problemi del Vicino Oriente. Anzi, questi rappresenta ormai un pericolo serio nell'ottica americana, il problema più grave, come dimostra l'elencazione riguardante i "misfatti" compiuti dal colonnello egiziano da quando nel 1954 ha assunto il diretto comando del paese. Da allora, Nasser:
- si è rifiutato di raggiungere un accordo con Israele
- ha rimandato e ostacolato la concreta attuazione del Piano Johnston
- ha avanzato continue obiezioni circa gli accordi sulla diga di Assuan
- ha dato vita a patti bilaterali con Arabia Saudita e Siria per via della sua opposizione al Patto di Baghdad
- ha messo da parte l'offerta di armi americane ed ha concluso un accordo di questo tipo con la Cecoslovacchia
- ha "indotto" radio e stampa egiziane a condurre una forte campagna antioccidentale
In considerazione di queste accuse, viene suggerito quanto segue: «Sembra ci sia una minima probabilità che gli Stati Uniti siano in grado di collaborare con Nasser in un prossimo futuro. Gli Stati Uniti dovranno quindi prendere in considerazione altri mezzi per perseguire i loro obiettivi nel Vicino Oriente».

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