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La stagione del bipolarismo

20 giugno 1976

La crisi di governo seguita allo scandalo Loockheed porta alle elezioni anticipate. I risultati confermano il trend positivo del Pci, che con il 34,4% guadagna un punto rispetto alle Amministrative dell'anno precedente. Ma la Dc, la nuova Dc di Moro e Zaccagnini, nata dopo le sconfitte del 1974 e del 1975, con il 38,8% torna ai livelli del 1972. Insieme, Dc e Pci totalizzano più del 70% dei consensi, quasi i tre quarti dell'intero corpo elettorale, dando vita a una situazione politica definita "bipolarismo".
Escono sconfitti i partiti minori, soprattutto il Psi, che scende sotto il dieci per cento. Ed esce sconfitta clamorosamente la nuova sinistra, la quale, con meno del 2% alla Camera e lo 0,2% al Senato, raccoglie molto meno del previsto: appena 557.000 voti in tutto il paese.

Tesi correlate:

  • Sindacato e terrorismo in Italia dalla strage di piazza Fontana all'assassinio Moro, 1968-1978
    di Enrico Mariotti
  • Rapporti tra partiti politici e movimenti di contestazione giovanili dal 1968 al 1998
    di Dario Paparella
  • Stampa quotidiana, nuova sinistra e movimenti
    di Enio de Marzo
  • La solidarietà assediata. Pci e terrorismo 1976-1979
    di Angelo Riboni
  • L'immagine delle forze dell'ordine in due giornali della sinistra extraparlamentare: ''Il Manifesto'' e ''Lotta Continua''
    di Alessandro Cera
  • Mass media, comunicazione interpersonale e decisione di voto. Gli effetti di una campagna elettorale
    di Ilaria Ciamba
  • La Federazione pavese del PCI e l'unificazione europea (1950-1979)
    di Paolo Ferrari
Tra parentesi è indicato il numero di tesi correlate



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