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Guida tesi di laurea 

Come citare una tesi di laurea?

14 novembre 2019

Come citare una tesi di laurea? Nella ricerca di materiale per la nostra tesi di laurea capita di trovare altre tesi sull’argomento di nostro interesse.

Includere le tesi di laurea tra le proprie fonti bibliografiche comporta una serie di vantaggi. Spesso infatti è difficile trovare materiale che approfondisca in modo sintetico e specifico un determinato argomento, soprattutto se si tratta di un argomento di nicchia.

Ciononostante le tesi di laurea sono guardate con sospetto: non vengono considerate fonti autorevoli oppure vengono considerate fonti di serie B, da cui copiare un po’ ma senza mettere alcuna citazione, perché altrimenti “se il relatore vede una tesi in bibliografia pensa che abbia copiato” (spoiler: se non la citi hai copiato!).
In alternativa, le tesi vengono utilizzare per prendere spunto e copiarne un po’ la struttura, ma anche in questo caso ci si dimentica spesso di citarle, cosa che non si farebbe con un qualsiasi libro.

In realtà la tesi di laurea è una fonte autorevole, in quanto è soggetta alla revisione di uno o più relatori oltre che alla verifica della commissione in sede di discussione.
La tesi di laurea è quindi da considerarsi sullo stesso livello di un libro.
Anche dal punto di vista giuridico, “la tesi di laurea costituisce un'opera dell'ingegno, come tale tutelabile in base alla normativa sul diritto d'autore” (Sentenza della corte d'Appello di Perugia del 22 Febbraio 1995).

Ricapitolando: è perfettamente lecito utilizzare come fonte bibliografica un’altra tesi di laurea purché questa venga citata adeguatamente.

Ma come si cita una tesi di laurea?


Come per le altre fonti si parte da autore e titolo, per poi passare alla specifica della tesi (tesi di laurea, di master, di dottorato), sede, anno accademico ed infine relatore.
A seconda dello stile di citazione utilizzato, potrebbe cambiare l’ordine dei dati da indicare, che rimangono però sostanzialmente gli stessi.