Skip to content

La responsabilità dei capi delle associazioni criminose per i delitti-scopo

Informazioni tesi

  Autore: Emilio Cintolo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Annamaria Maugeri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 169

Il presente lavoro ha lo scopo di esaminare il problema della responsabilità concorsuale dei capi di una associazione criminosa per i delitti-scopo commessi da altri associati nell’attuazione del programma criminoso, cioè di verificare se (ed eventualmente in che termini) si possa parlare di concorso morale di un “dirigente” in un delitto materialmente eseguito da altro componente del sodalizio.
Per grandi linee, due sono le possibili soluzioni al quesito che ci siamo posti.
Premessi, da un lato, l’autonomia tra il reato associativo in sé considerato e i singoli delitti commessi dagli associati, e, dall’altro lato, il principio secondo il quale, nel nostro ordinamento, la responsabilità penale è personale (art. 27, 1° comma, Cost.), è possibile che coloro i quali rivestono, all’interno della societas sceleris, ruoli particolarmente rilevanti (capi, organizzatori) siano considerati ipso facto concorrenti morali oppure è necessario che nella loro condotta sia riscontrato, in concreto, l’esistenza di uno specifico contributo causale e psicologico alla verificazione del fatto.
Ancora, si deve sottolineare la notevole importanza del problema, oltre che, indubbiamente, sotto il profilo dogmatico, anche sotto l’aspetto politico-criminale, costituendo esso, per così dire, un crocevia attraverso cui sono passati (e, purtroppo, continuano a passare), alcuni dei più importanti e inquietanti eventi che la Repubblica ha dovuto affrontare (si pensi, fra gli altri, ai c.d. “anni di piombo” e all’assassinio dell’on. Moro, alla barbarie delle stragi di mafia in cui hanno perso la vita tanti valenti servitori dello Stato, non dimenticando la stagione di “Tangentopoli” che, pur non essendo oggetto della presente analisi, ha fornito, anch’essa, utili elementi di riflessione).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il presente lavoro ha lo scopo di esaminare il problema della responsabilità concorsuale dei capi di una associazione criminosa per i delitti-scopo commessi da altri associati nell’attuazione del programma criminoso, cioè di verificare se (ed eventualmente in che termini) si possa parlare di concorso morale di un “dirigente” in un delitto materialmente eseguito da altro componente del sodalizio. Già dalla generica enunciazione dell’oggetto della presente analisi emerge con chiarezza come il problema, dal punto di vista giuridico, intersechi due importanti istituti penalistici: l’uno di parte generale, il concorso di persone nel reato, e l’altro di parte speciale costituito dai reati associativi. Il primo di codesti istituti, non lo si scopre evidentemente con questo lavoro, è, di certo, uno dei più complessi e intricati dell’intero sistema penale, se non addirittura “il capitolo più oscuro e confuso della scienza penalistica” 1 , come è dimostrato, tra l’altro, dalle persistenti incertezze dogmatiche, nonostante l’indubbio valore e spessore della riflessione dottrinale e giurisprudenziale sul tema. Senza voler anticipare ciò che costituirà oggetto delle seguenti pagine, è, comunque, fin d’ora opportuno evidenziare, perdurante la vigenza del codice Rocco, che l’attuale sistemazione legislativa dell’istituto si caratterizza, fondamentalmente, per notevoli carenze sotto l’aspetto di determinatezza e tassatività della fattispecie, tanto che l’art. 110 c.p., lungi dallo svolgere la fondamentale funzione incriminatrice, si caratterizza per 1 L’espressione usata è di KANTOROWICZ, Tat und Schuld, 1933 richiamata da PADOVANI, Il concorso dell’associato nei delitti-scopo in Rivista italiana diritto e procedura penale,1998, pag. 762.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art. 416bis codice penale
concorso di persone
concorso morale
cupola
diritto penale
istigazione
mafia
personalità della pena
tangentopoli
terrorismo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi