Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'elaborazione casistica del diritto: esperienza romana ed anglosassone

comparazione tra gli ordinamenti romano ed inglese incentrata sulla nascita e la evoluzione della giurisprudenza e sulla figura del giurista nelle diverse esperienze giuridiche di civil law e di common law attraverso anche la soluzione data ai casi concreti nella applicazione processuale

Mostra/Nascondi contenuto.
1 CAPITOLO PRIMO L’ ESPERIENZA GIURIDICA ROMANA 1. La giurisprudenza romana come scientia iuris. Quello che la giurisprudenza romana, oggi, rappresenta per gli storici e per i giuristi, è sicuramente dovuto a quella mirabile opera che ha svolto da sempre, in un certo senso, la funzione di archivio della cultura giuridica di Roma: Il Corpus iuris civilis dell’Imperatore Giustiniano. Più specificamente attraverso i Digesta conosciamo, se pur frammentati e spesso interpolati, i contributi di tutti quei giureconsulti che hanno arricchito l'esperienza giuridica romana. Affermare il carattere giurisprudenziale del diritto romano, corrisponde alla prospettiva di diversi autori 1 e dunque sarà opportuno non trascurare tale matrice per ricostruire la funzione della giurisprudenza romana, come fonte del diritto e come attività di una particolarissima classe, la nobilitas, che attraverso un metodo di ragionamento fu all'origine di una scienza giuridica, distinta sia dalle altre fonti romane, che dalle successive fonti dei diritti nazionali europei che pur su di essa si dichiaravano fondati. 1 Lombardi L., Saggio sul diritto giurisprudenziale (Milano 1975) 7 ss. concordemente anche Schiavone A., Giuristi e nobili nella Roma repubblicana. Il secolo della rivoluzione scientifica nel pensiero giuridico romano (Bari 1987) 25 ss., dello stesso autore, Linee di storia del pensiero giuridico romano (Torino 1994) 39 ss. In maniera non dissimile Vacca L., Contributo allo studio del metodo casistico nel diritto romano (Cagliari 1975) 50 ss., e, La giurisprudenza nel sistema delle fonti del diritto romano (Torino 1989) 16 ss. Con altri presupposti ma in maniera sostanzialmente conforme anche Bretone M., Tecniche e ideologie dei giuristi romani (Napoli 1975) 140 ss. E Kunkel W., Linee di storia giuridica romana (Napoli 1973) 167 ss. Sul punto anche Koschaker, L’Europa e il diritto romano, trad.it. di Biscardi (Firenze 1962) 287 ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Intennimeo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3342 click dal 27/10/2004.

 

Consultata integralmente 21 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.