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Le politiche di liberalizzazione e privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il caso della Regione Marche.

La tesi, oltre ad affrontare i recenti atti normativi e giurisprudenziali, analizza le modalità d’erogazione e gestione dei servizi pubblici locali nella Regione Marche prestando particolare attenzione alla costituzione, alla modificazione, al territorio servito, ai servizi erogati ed ai soggetti soci o consorziati delle aziende operanti nel servizio idrico integrato, nel trasporto pubblico locale, nella raccolta dei rifiuti solidi urbani ed infine nell’erogazione dell’energia elettrica e del gas metano.

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1 Introduzione Lo scopo di questa ricerca è quello di verificare l’effettivo avanzamento dei processi di liberalizzazione e privatizzazione per quanto riguarda il settore dell’erogazione e gestione dei servizi pubblici locali nella Regione Marche, nonché di ripercorrere l’evoluzione della legislazione nazionale e di quella d’emanazione regionale più recente. Mi soffermerò, in particolare, sulle modifiche al contenuto del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, sulla legislazione regionale e sullo studio della Regione Marche per quanto concerne i servizi pubblici locali dotati di rilevanza economica, utilizzando come riferimento i soggetti aderenti alla Confservizi – Marche (Associazione Regionale dei Servizi). Partendo dalle linee essenziali della prima normativa organica in materia, rappresentata dalla legge 29 marzo 1903, n.103 “Assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei Comuni”, l’analisi verterà in particolare sulle recenti innovazioni apportate al T.U.E.L. 2000 dalla legge 28 dicembre 2001, n. 448, art.35 e successivamente dal decreto legge 30 settembre 2003, n.269, art.14, dalla relativa legge di conversione 24 novembre 2003, n.326, dalle ulteriori disposizioni inserite nella legge finanziaria 2004 ed infine dalla recente dichiarazione d’incostituzionalità contenuta nella sentenza n. 272 del 13 luglio 2004. Rimarranno sullo sfondo le tensioni politiche, le diffidenze nei confronti delle privatizzazioni, i timori generati dalle aperture verso il mercato, i particolarismi, le spinte conservatrici e le esigenze di liberalizzazione, nella consapevolezza, però, che solo tramite esse è possibile comprendere l’evoluzione stessa della normativa, spesso eccessivamente complessa ed apparentemente incapace di recepire pienamente le direttive della Commissione europea e la lettera dei Trattati dell’Unione. Lo studio del settore dei servizi pubblici locali richiede necessariamente l’approfondimento di differenti campi ed il ricorso a diverse discipline, poiché

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Cambio Contatta »

Composta da 224 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5467 click dal 28/10/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.