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La riforma del sistema pensionistico cileno ed i risultati di gestione dei fondi pensione

Agli inizi degli anni ottanta avvenne una trasformazione unica nel mondo della previdenza sociale nella storia del Cile.
L’antico sistema di previdenza sociale statale fu sostituito da uno privato.
Questo trasformazione fu realizzata attraverso la creazione delle Administradoras de Fondos de Pensiones (Amministrazione dei fondi pensione), entità private che ricevono i contributi destinati alle pensioni dai loro affiliati e li investono al fine di ottenere un rendimento.
Questo nuovo sistema previdenziale ha portato il paese ad avere il più alto tasso di risparmio privato del sud America (già da anni infatti dette istituzioni hanno nelle loro casse fondi per un ammontare superiore all’intero debito estero nazionale) e ciò ha costituito una spinta al mercato degli investimenti cileno, poiché l’industria locale ha trovato una fonte di finanziamento per i propri progetti che prima non esisteva.
Tali associazioni devono rendere conto dei loro investimenti ad un organismo di controllo del governo: la Superintendencia de Administradoras de Fondos de Pensiones (Superintendenza delle A.F.P.).
La creazione delle A.F.P. non solo ha permesso all’industria locale di contare su capitali freschi e disponibili per il finanziamento di vari progetti, ma ha anche apportato miglioramenti nella conduzione aziendale grazie al severo regolamento a cui queste entità sono soggette. Infatti se un’azienda desidera utilizzare fondi provenienti dalle A.F.P. deve garantire la validità e la buona riuscita del progetto al fine di ottenere il finanziamento.
Questo nuovo sistema ha, fino a pochi anni fa, funzionato benissimo dando anche forte impulso all’economia (ad esempio il rendimento cumulato degli investimenti effettuati nel periodo 1984-1996 ha superato il 3700%) tanto che nel 1995 la stampa economica americana evidenziò che il sistema pensionistico cileno faceva “vergognare” quello degli Stati Uniti d’America.
Ma negli ultimi anni anche a seguito della crisi asiatica che ha colpito l’economia di tutto il sud America il sistema sta un po’ scricchiolando mettendo in apprensione gli addetti ai lavori che inizialmente prendevano come esempio il modello cileno al fine di introdurlo in altre economie.
Ciò che di seguito, dopo un accurata descrizione, andremo a studiare, o meglio a verificare, è se tale sistema funziona ed è una certezza per i lavoratori o se i risultati ottenuti inizialmente siano stati solamente il frutto di particolari politiche di privatizzazione che hanno dato enfasi all’economia e di conseguenza ai rendimenti dei fondi pensione.
Non pretendiamo certo di trovare la soluzione di tutti i problemi anche perché in accordo col pensiero di Dimitri Vittas, economista della World Bank che tanto si è occupato di questo problema, per dare un giudizio definitivo è necessario un più lungo periodo di valutazione, nell’ordine almeno dei 40 o 50 anni.

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8 INTRODUZIONE Agli inizi degli anni ottanta avvenne una trasformazione unica nel mondo della previdenza sociale nella storia del Cile. L’antico sistema di previdenza sociale statale fu sostituito da uno privato. Questo trasformazione fu realizzata attraverso la creazione delle Administradoras de Fondos de Pensiones (Amministrazione dei fondi pensione), entità private che ricevono i contributi destinati alle pensioni dai loro affiliati e li investono al fine di ottenere un rendimento. Questo nuovo sistema previdenziale ha portato il paese ad avere il più alto tasso di risparmio privato del sud America (già da anni infatti dette istituzioni hanno nelle loro casse fondi per un ammontare superiore all’intero debito estero nazionale) e ciò ha costituito una spinta al mercato degli investimenti cileno, poiché l’industria locale ha trovato una fonte di finanziamento per i propri progetti che prima non esisteva. Tali associazioni devono rendere conto dei loro investimenti ad un organismo di controllo del governo: la Superintendencia de Administradoras de Fondos de Pensiones (Superintendenza delle A.F.P.). La creazione delle A.F.P. non solo ha permesso all’industria locale di contare su capitali freschi e disponibili per il finanziamento di vari progetti, ma ha anche apportato miglioramenti nella conduzione aziendale grazie al severo regolamento a cui queste entità sono soggette. Infatti se un’azienda desidera utilizzare fondi provenienti dalle A.F.P. deve garantire la validità e la buona riuscita del progetto al fine di ottenere il finanziamento. Questo nuovo sistema ha, fino a pochi anni fa, funzionato benissimo dando anche forte impulso all’economia (ad esempio il rendimento cumulato degli investimenti effettuati nel periodo 1984-1996 ha superato il 3700%)

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Consoli Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2866 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.