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La partecipazione al procedimento in materia antitrust davanti all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

La tesi analizza i diritti dei privati nel procedimento amministrativo davanti all'AGCM in materia antitrust. La funzione che il procedimento assume è strettamente legata alle peculiarità che caratterizzano le autorità amministrative indipendenti Infatti la funzione quasi judicial di adjudication rende necessaria una intensa attività di partecipazione da parte dei soggetti coinvolti. Nella tesi vengono analizzati i vari strumenti partecipativi a disposizione dei privati, come il diritto di accesso, la comunicazione di avvio del procedimento, il diritto ad essere ascoltati, il diritto a ricevere la contestazione degli addebiti. In particolare si sottolinea come l'intensità dei poteri di partecipazione varia a seconda del ruolo che il privato svolge nel procedimento ( soggetto indagato, denunciante, etc... ) e come la posizione assunta durante lo svolgimento del procedimento può assumere importanti riflessi a livello processuale, sia in sede di impugnazione del provvedimento che in un eventuale giudizio risarcitorio, come dimostra la più recente giurisprudenza amministrativa e della Cassazione.

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4 Capitolo I Natura dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e riflessi sul procedimento 1. Introduzione A distanza di poco più di due mesi dalla legge 241/90 sul procedimento amministrativo, che ha codificato le regole di svolgimento dell’attività amministrativa, il legislatore del ’90 ha emanato, sotto la spinta del diritto comunitario ed in attuazione dell’art. 41 Cost, un’ulteriore legge, la 287/90, che ha avuto anch’essa un ruolo decisivo nel disegno di riforma della pubblica amministrazione, tuttora in corso. Con tale legge ( in particolare all’art. 10 ) si è istituita un’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( di seguito AGCM o Autorità ), con il preciso compito di curare l’applicazione della normativa sostanziale antitrust, contenuta nella stessa legge 287/90. Ci si è dunque basati su un’esperienza, quella delle c.d. autorità indipendenti, all’epoca ancora in nuce ( gli unici casi erano quelli della Consob, dell’ISVAP, del Garante per la radiodiffusione e l’editoria, della Banca d’Italia, pur con tutte le particolarità di quest’ultimo caso ), ma che si è sviluppata in maniera consistente per numero e funzioni soprattutto in seguito all’istituzione dell’AGCM.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Enrico Leonardo Camilli Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.