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Le strategie comunicative nella campagna elettorale di Bologna 2004: Giorgio Guazzaloca e Sergio Cofferati a confronto

Analisi delle strategie comunicative adottate da Sergio Cofferati e Giorgio Guazzaloca alle elezioni amministrative bolognesi del giugno 2004. All'introduzione seguono due capitoli dedicati ai periodi di pre-campagna, grazie ai quali è possibile capire il clima generale nel quale si sono svolte le elezioni e come i due candidati si sono preparati a questo appuntamento. Successivamente lo studio si concentra sulle strategie e sugli strumenti comunicativi adottati dallo staff dei due sfidanti. Le informazioni qui inserite sono state ricavate da interviste dirette rivolte ai principali collaboratori dei due candidati.

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1 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO BOLOGNESE 1.1 Le elezioni del 1999 Le elezioni del 1999 hanno significato per Bologna un grande momento di svolta, con conseguenze notevoli sul modo di amministrare la città: in quella occasione, dopo 54 anni di governo di sinistra, Giorgio Guazzaloca conquistò la guida di Palazzo d’Accursio, appoggiato dai partiti di centrodestra, in una città storicamente orientata a sinistra. Colui che sconfisse una tradizione politica così radicata nel territorio non apparteneva a nessun partito dell’opposizione, né mai si era interessato alla politica: Guazzaloca, fino al giugno del ’99, non si era mai interessato alla politica e per tale ragione rappresentava l’opposto di quel sistema partitico che, praticamente da sempre, aveva guidato gli amministratori nelle decisioni relative alla città di Bologna. Dal momento dell’annuncio della sua candidatura alla vittoria, trascorsero appena sei mesi: una campagna elettorale breve ma intensa, con lo scopo di promuovere e riposizionare l’immagine di quest’uomo che, da ex-macellaio quale era, puntava a diventare il sindaco della città. La staticità della vecchia amministrazione, un clima nazionale favorevole ai partiti di centrodestra e una valutazione errata nella scelta del candidato da parte della sinistra bolognese sono elementi diversi ma che si ricollegano ad un solo dato: la voglia di cambiamento che stava crescendo nella popolazione. Più volte la sinistra era stata accusata d’immobilismo, sia dalle altre forze politiche sia da associazioni rappresentative di settori della società civile: questo portò al crearsi di un clima di malessere generalizzato tra i cittadini, molti dei quali percepirono le elezioni del ’99 come un’arma per punire la vecchia classe dirigente bolognese e per sperimentare qualcosa di nuovo. Ma in una città tradizionalmente collocata a sinistra non ci sarebbe stata assolutamente possibilità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michela Natali Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5381 click dal 09/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.