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La distanza tra costruzioni: profili sostanziali e tutela processuale in diritto amministrativo e civile

La tesi analizza accuratamente la complessa e parcellizzata disciplina edilizia delle distanze tra costruzioni, cercando di coordinare tra loro le diverse fonti: il codice civile, leggi speciali e di settore, normativa pubblicistica, facendo riferimento anche a casi giurisprudenziali; esamina inoltre gli aspetti processuali.

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4 CAP. 1) PREMESSA 1.a) La «distanza» in Diritto Romano La proprietà romana, in origine, esprimeva un rapporto non tanto economico diretto tra la persona e la cosa, quanto di sovranità sulla cosa medesima: un rapporto consequenziale alla astratta sovranità del gruppo, internamente indipendente dagli altri gruppi circostanti, che godevano di altrettanta reciproca autonomia. La casa e il fondo null’altro erano che le due parti di un territorio chiuso e isolato, sul quale quella sovranità veniva esercitata in forma assoluta. Questa natura della proprietà romana primitiva esigeva che la casa e il fondo vivessero fisicamente staccati dalle altre case e dagli altri fondi; sorsero così due diversi parametri di “distanza”: ambitus e limes. Il primo trovava applicazione per tutto quanto circondasse la casa, mentre il secondo riguardava il fondo. Entrambi avevano duplice funzione: in primis una sorta di condizione di esistenza, un tratto di terreno non edificato né edificabile che circondava la proprietà in modo da farne un “isolato” a presidio di eventuali limitazioni esterne che, oltre a risultare intollerabili, avrebbero determinato un sostanziale annullamento della sovranità a favore delle concorrenti sovranità dei gruppi viciniori; in secondo luogo una condizione di esercizio interna perché l’inesistenza della “distanza” poteva determinare l’esplicarsi di un potere sovrano prevaricatore delle realtà sovrane limitrofe. Peraltro, in concomitanza allo spostarsi della sovranità dal campo politico a quello meramente patrimoniale e in particolare con la frantumazione del concetto di potere assoluto del gruppo, lo sfaldarsi di quest’ultimo e la sua parcellizzazione in capo a tante entità, ciascuna sovrana di se stessa, ambitus e limes perdono gran parte dei loro connotati di pubbliche sentinelle di un microcosmo inviolabile: la sovranità patrimoniale sul territorio-casa può certamente coesistere a stretto contatto con altre sovranità simili (già ai tempi di Plauto si rinvengono i paries communis, le case addossate le une alle altre).

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Elena Barbara Mazzone Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3156 click dal 04/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.