Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Mediatore europeo in prospettiva sociologico giuridica

Il lavoro affronta le premesse storiche e teoriche che hanno portato alla nascita del difensore civico, e analizza i profili di interesse sociologico di questa figura. Nella seconda parte viene analizzata l'attività compiuta fino a oggi dal Mediatore Europeo, istituito nel 1995 dall'Unione Europea per svolgere le funzioni di difesa civica nei confronti dell'apparato amministrativo comunitario. Il metodo adottato si basa principalmente sull'analisi dei dati statistici sull'attività del Mediatore.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 PREFAZIONE Il Mediatore Europeo è l’ombudsman dell’Unione europea, il soggetto istituzionale al quale i cittadini possono rivolgersi in caso di contrasti con le amministrazioni comunitarie per attivare un controllo sull’operato degli uffici. La sua istituzione è recente: è stato introdotto con il Trattato di Maastricht e ha iniziato la sua attività nel 1995. La scelta di occuparsi del lavoro del Mediatore è maturata per due ordini di motivi. Un primo motivo è dato dal personale interesse per il funzionamento delle istituzioni politiche e per la continua opera di bilanciamento che queste sono chiamate a compiere fra valori individuali ed esigenze collettive. I problemi di efficienza che emergono nel funzionamento degli apparati pubblici costituiscono uno dei punti di frizione fra questi due poli: da un lato la sfera intangibile del singolo e il suo diritto alla felicità, dall’altro il sentimento diffuso dell’ineluttabilità di compiere scelte pubbliche che possono anche sacrificare i diritti individuali. Secondo la posizione qui adottata, la dimensione collettiva è necessariamente funzionale a quella individuale e ne costituisce una proiezione a un livello di razionalità più elevato. Il sacrificio del diritto individuale deve costituire l’eccezione e deve trovare una motivazione specifica e dimostrata, ma il coordinamento delle due istanze è comunque problematico e spesso comporta problemi di difficile soluzione. Il secondo motivo di interesse è rappresentato dall’aspetto della sovranazionalità, dalla nascita e dal consolidamento di ordinamenti giuridici che come l’Unione europea, mirano a superare il monopolio nazionale della politica. Si tratta pur sempre di un argomento strettamente legato al primo, ma per il suo profilo di novità merita una considerazione in un certo senso autonoma, poiché le

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luigi Cominelli Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3564 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.