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La valutazione economica dei beni pubblici ambientali ed architettonico-culturali - Un'applicazione della valutazione contingente al sistema di beni culturali denominato ''Circuito Urbano delle Chiese Rupestri di Matera''

Oggi la gestione dei beni ambientali e di quelli architettonico-culturali non può prescindere dai contributi che può dare l'economia. Ogni volta che si prendono decisioni, si pianificano interventi e si portano avanti progetti si effettuano di fatto delle scelte economiche. Ancora oggi nel nostro paese scarseggiano studi economici applicati all'ambiente e al settore turistico-ricreativo con conseguente scarsa conoscenza del valore economico dei beni ambientali ed architettonico-culturali e totale ignoranza sugli impatti economici sul sistema economico locale che questi beni possono avere. L'economia è la scienza del valore non della speculazione quindi in un approccio multicriteriale (necessario per i beni di cui si parla) non si può fare a meno di considerazioni di carattere economico.

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Sommario e conclusioni 8 Sommario e conclusioni. Il turismo rappresenta uno dei settori trainanti dell’economia materana, insieme a quello manifatturiero incentrato sul distretto del salotto ed al tradizionale settore agricolo. Un problema che ha sempre attanagliato l’economia materana, come un po’ tutto il meridione d’Italia, è stata la carenza di cultura imprenditoriale e di fiducia del sistema bancario sulle possibilità di sviluppo locale. A questa deficienza hanno cercato di ovviare le istituzioni pubbliche, attraverso l’elargizione di contributi e di agevolazioni finanziarie dirette alle germinali idee imprenditoriali, soprattutto di matrice giovanile. La presenza di risorse e la mancanza di cultura imprenditoriale hanno favorito poi, lo sviluppo dell’iniziativa forestiera. Nel settore del turismo si è voluto dare una svolta negli ultimi anni, cercando di coinvolgere più direttamente le risorse locali. E’ il caso del “Circuito urbano delle chiese rupestri di Matera”, il sistema di beni culturali dato in gestione alla S.U.N., una società per azioni che unisce competenze diverse, e che ha accettato la sfida proposta dall’amministrazione comunale: un nuovo paradigma gestionale basato sulla sinergia tra managerialità, iniziativa locale e spirito giovanile nel campo dei beni culturali. Prima che l’abusivismo diffuso, la speculazione e la pigrizia amministrativa mettano in serio rischio la permanenza dei “Sassi” di Matera nell’heritage dell’U.N.E.S.C.O., è giusto continuare per la strada appena intrapresa e cercare seriamente di non renderla un’esperienza effimera. Il presente lavoro ha come obiettivo quello di contribuire allo studio dei metodi di valutazione economica nel campo dei beni pubblici ambientali ed architettonico-culturali, per far si che la loro gestione diventi strategica e sempre più orientata alla qualità. Si badi bene che una cosa è occuparsi degli aspetti economici dei beni culturali, una cosa ben diversa invece, ritenere che la valorizzazione del patrimonio architettonico-culturale debba avere solo fini economici. Il passaggio obbligato è: analisi finanziaria-analisi economica- analisi integrata: la prima è utile nella fase di attuazione degli interventi

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Carlo Epifania Contatta »

Composta da 222 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7407 click dal 09/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.