Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Daytraders vs Market Makers: tecniche di negoziazione nel mercato dei covered warrant

Lo spunto della tesi nasce dal forte incremento di quote di portafoglio investite in derivati “nuovi” come i covered warrant emessi dalle principali banche ed intermediari presenti sui mercati finanziari. Prima di continuare è necessario definire cosa non vuole essere questa tesi.
Non vuole essere un lavoro generale sul mercato dei derivati in quanto allo stadio di sofisticazione cui sono giunti attualmente i mercati finanziari ciò sarebbe praticamente impossibile.
Non vuole essere nemmeno un lavoro prettamente teorico perché se anche la ricerca teorica è fondamentale in ogni aspetto della finanza (e soprattutto quando si parla di finanza quantitativa), ciò che conta in realtà è il comportamento degli operatori ed i risultati che si vedono ogni giorno sui mercati finanziari.
Negli ultimi anni, poi, tale volontà è diventata sempre più forte, e, gli investitori, sono diventati sempre più attenti e esigenti.
In questo contesto di cambiamento, ed apertura verso l’investimento mobiliare, si sono realizzati nuovi prodotti, sempre più coerenti con le esigenze di quegli operatori, non solo istituzionali, ma anche retail.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Derivati, opzioni, covered warrant queste sono parole che sempre più si possono incontrare sfogliando i quotidiani finanziari o navigando su Internet nei siti finanziari. Parlando direttamente con gli operatori e gli investitori istituzionali si può poi facilmente avere l’impressione di come uno dei mercati più attivi e dinamici in questi ultimi anni sia stato proprio quello degli strumenti derivati. Questa affermazione vale sia da un punto di vista pratico, considerando l’aumento nel volume dei contratti scambiati e l’aumento della risorse che i maggiori intermediari finanziari dedicano a tale segmento di operatività, che da un punto di vista teorico considerando la quantità di ricerca prodotta ogni anno dalle migliori università, istituzioni finanziarie e centri di ricerca. Gli strumenti derivati soddisfano infatti esigenze diversissime (basti pensare alle possibilità di speculazione o di copertura di rischi insite in un semplice contratto di opzione) che lo rendono adatto a tutti gli operatori: sia per gli investitori professionali che per quelli individuali è quindi sempre più necessario al fine di compiere le migliori scelte di investimento conoscere a fondo questi nuovi contratti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Angela Sorrentino Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1753 click dal 08/11/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.