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Il riciclaggio dei proventi illeciti

il lavoro è un excursus evolutivo della fattispecie di cui all'art 648bis che parte dall'individuazione dei principi generali del diritto penale sottolineando quelli più importanti per la disciplina, fino ad una ottima analisi del bene giuridico in generale e del bene giuruidico patrimonio.Gli altri capitoli trattano dettagliatamente della disciplina normaytiva a riguardo e delle nuove frontiere del reato ottenute con l'ausilio di internet

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1 CAPITOLO I IL PRINCIPIO DI LEGALITA’ 1. PREMESSA. Con l’espressione nullum crimen sine lege 1 , la dottrina 2 indica il principio per il quale un soggetto può essere chiamato a rispondere di un fatto illecito, solo se questo è previsto come tale da una proposizione normativa dettata dal legislatore. Tale principio, che è denominato di legalità, già sancito nello Statuto del 1848 (art. 26) è ribadito e precisato nell’art. 1 del codice penale:”Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite”. La Costituzione della Repubblica Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948 riafferma tale principio con la seguente formula (art. 25 , 2° comma):” Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”. La massima, ha un contenuto eminentemente politico. Essa costituisce una garanzia per i cittadini, in quanto li assicura che non saranno puniti se non nei casi preventivamente fissati dalla legge e che, 1 Marini, voce Nullum crimen, nulla poena sine lege, in Enc. Dir., XXVIII, 1978, 950 ss. 2 Vassalli, Nullum crimen sine lege, in Nss. Dig., XI, 1966, 498 ss.; Bricola, La discrezionalità nel diritto penale, Milano, 1964, 277 ss.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppina Matarese Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.