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Le nuove frontiere del vantaggio competitivo nel ''business to business'' : e-procurement supply chain management

Nell’arco dell’ultimo trentennio, in Italia e nei paesi più industrializzati, sono intervenute radicali trasformazioni delle relazioni che l’impresa intrattiene con i propri fornitori di materiali sia diretti che indiretti. Tali cambiamenti, che condizionano profondamente le dinamiche competitive, evidenziano un “forte parallelismo tra forme ed evoluzione dell’organizzazione industriale e modalità organizzative delle relazioni verticali di fornitura”.
Le imprese hanno individuato, nella continua ricerca di nuove fonti di vantaggio competitivo, la necessità di raggiungere superiori livelli di integrazione tra le attività. In una prima fase, tale ambizioso obiettivo si è ottenuto entro i confini aziendali, facilitando il coordinamento trasversale tra unità organizzative di diverse funzioni; si abbandona la visione gerarchico-funzionale per sviluppare un orientamento basato sul processo.
L’attuale situazione si presenta come un’estensione di quella sopra descritta nata dalla consapevolezza di ricercare l’integrazione anche verso tutti gli attori esterni. La capacità di coordinare, in questo nuovo assetto, un fitto reticolo di “forze” che influenzano ogni fattore economico rappresenta il modus operandi delle imprese innovative.
La gestione unitaria di attività tradizionalmente assegnate a momenti decisionali diversi come le operazioni di approvvigionamento dei materiali, di programmazione e controllo gestionale della produzione e delle scorte, di distribuzione nei canali di vendita, oggi rappresentano la logistica aziendale. Quest’ultima, è funzione d’insieme e d’integrazione tra le tre tradizionali funzioni di distribuzione fisica, di gestione dei materiali e di approvvigionamento con altre attività.
Vengono, così, coniate espressioni come “supply chain management” (gestione della catena logistica) per definire questa svolta epocale che crede nella gestione unitaria dei flussi fisici ed informativi; flussi che transitano per le imprese intermedie e le cui singole fasi creano valore per il consumatore/utente finale.
Il presente lavoro si sofferma sull’analisi dei processi a monte della value chain e propone, dopo averne analizzato i benefici, l’impiego di strumenti innovativi di business-to-business come soluzioni che possono liberare potenzialità e consentire una maggiore focalizzazione sulla core competence. In particolare la trattazione è articolata come segue:
il primo capitolo descrive la teoria dei sistemi e i suoi sviluppi nel campo economico, come l’azienda è considerata in questo approccio; l’azienda stessa è considerata un sistema, composta da subsistemi tra i quali quello su cui si focalizza il presente lavoro: il sottosistema delle relazioni azienda-fornitori. il secondo capitolo si sofferma su come ottimizzare gli acquisti con diversi approcci di gestione delle scorte: dal Material Requirements Planning (MRP), Mantenaince Repair and Operation (MRO), Just in Time al Material Management;
nel terzo capitolo sono descritte l’azienda leader dei sistemi gestionali integrati “SAP AG.” e le sue soluzioni software con le relative descrizioni di pregi e difetti;
il capitolo conclusivo è dedicato ad un esemplare sostegno empirico alle considerazioni esposte durante la trattazione: il servizio E-Procurement in Poste Italiane.
Il progetto, che interessa 15000 uffici postali e 10000 utenti registrati, ha avuto un successo tale da attrarre altre realtà aziendali interessate ad implementare questo modello operativo.

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5 INTRODUZIONE Nell’arco dell’ultimo trentennio, in Italia e nei paesi più industrializzati, sono intervenute radicali trasformazioni delle relazioni che l’impresa intrattiene con i propri fornitori di materiali sia diretti che indiretti. Tali cambiamenti, che condizionano profondamente le dinamiche competitive, evidenziano un “forte parallelismo tra forme ed evoluzione dell’organizzazione industriale e modalità organizzative delle relazioni verticali di fornitura”. Le imprese hanno individuato, nella continua ricerca di nuove fonti di vantaggio competitivo, la necessità di raggiungere superiori livelli di integrazione tra le attività. In una prima fase, tale ambizioso obiettivo si è ottenuto entro i confini aziendali, facilitando il coordinamento trasversale tra unità organizzative di diverse funzioni; si abbandona la visione gerarchico-funzionale per sviluppare un orientamento basato sul processo. L’attuale situazione si presenta come un’estensione di quella sopra descritta nata dalla consapevolezza di ricercare l’integrazione anche verso tutti gli attori esterni. La capacità di coordinare, in questo nuovo assetto, un fitto reticolo di “forze” che influenzano ogni fattore economico rappresenta il modus operandi delle imprese innovative. La gestione unitaria di attività tradizionalmente assegnate a momenti decisionali diversi come le operazioni di approvvigionamento dei materiali, di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Dario Laurora Contatta »

Composta da 185 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.