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Viaggio e paesaggio in Brianza: i turisti di oggi e la traccia anglosassone

Nella tesi di cui sopra ho esaminato le definizioni territoriali dell’area briantea, tracciandone una identità culturale e determinando le influenze del territorio sull’ideologia anglosassone. Particolare attenzione è stata prestata all’impatto turistico dell’afflusso anglosassone nella Brianza settecentesca e ottocentesca e si è tracciato un parallelo comparativo con l’attuale situazione turistica del territorio, analizzando la realtà turistica tramite questionari rivolti alle strutture ricettive e ai turisti stessi. Dai risultati emersi ho voluto elaborare dei suggerimenti di marketing atti alla rivalutazione turistica del territorio, soprattutto da parte degli stranieri.

Ritengo che il lavoro in oggetto presenti una chiara visione della situazione turistica della Brianza nell’arco degli ultimi tre secoli, con particolare attenzione alla definizione culturale e ideologica di territorio e alla sua percezione soggettiva da parte di un gruppo con una propria identità culturale ben marcata, quale quella anglosassone.

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1 Premessa. Le mete maggiormente descritte dai viaggiatori del Grand Tour, nelle loro relazioni, sono quelle dei grandi laghi del Nord Italia, delle rinomate città d’arte come Venezia, Firenze, Roma e Napoli e dei paesaggi costieri meridionali. Nel corso dei miei studi universitari ho avuto modo di avvicinarmi alle pagine salienti dei resoconti di viaggio di molti viaggiatori del Grand Tour: in ognuna di queste relazioni emerge un aspetto diverso concernente gli itinerari sopraelencati. Vengono invece solamente menzionati gli itinerari minori o le località di transito, alle quali pochi visitatori hanno dedicato le pagine delle loro relazioni. L’aspetto che ha catturato maggiormente la mia attenzione è stato proprio quello delle destinazioni di minore fama, come la Brianza. Abitando nel territorio brianteo, ho cominciato a domandarmi se qualche “grandturista” anglosassone avesse mai transitato, o addirittura soggiornato, nell’area briantea e, in caso affermativo, quale potesse essere stata la sua impressione riguardo alla Brianza. Ho quindi deciso di ricercare la presenza di tracce del passaggio anglosassone nel territorio brianteo: è stata da questa curiosità iniziale che è nata l’idea per svolgere questa tesi. Innanzitutto, mi sono interessata all’opera Voyages dans la Brianza, composta da Stendhal, che si pone come il più famoso resoconto di viaggio in Brianza scritto da uno straniero. Tra le pagine del testo stendhaliano ho potuto constatare che il viaggio di Henri Beyle si è svolto principalmente tra

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Tamara Fumagalli Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1620 click dal 25/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.