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I rapporti tra il P.C.I. e la C.G.I.L. dalla crisi del 1955 alla svolta degli anni '60

Al momento della sua realizzazione (2000-2001) non esisteva ancora una raccolta raginata del vasto corpus di scritti, documenti e articoli riguardanti i rapporti tra il PCI e la CGIL dal 1955 agli anni '60. La compilazione e l'ordinamento dei dati da me raccolti è stato difficile almeno quanto soddisfacente. Nel dare forma al mio lavoro ho cercato di lasciare ampio spazio alla viva voce dei protagonisti delle vicende di quegli anni. Togliatti e Di Vittorio risultano essere le figure di maggior spicco e di conseguenza i loro interventi hanno rivendicato la maggior parte dello spazio dedicato alle citazioni e ai riferimenri bibliografici. La situazione nazionale, in evoluzione dopo la conclusione del conflitto mondiale, e quella internazionale non si limitano a fare da sfondo alla riflessione politico-sindacale, ma con essa interagiscono e ne condizionano gli sviluppi, portando spesso gli attori principali a compiere scelte sofferte e contrastate.

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I Introduzione Quello dei rapporti tra il Partito Comunista Italiano e la Confederazione Generale Italiana del Lavoro, nel periodo compreso tra il 1955, anno della sconfitta sindacale alla FIAT in occasione delle elezioni per le commissioni interne, e il 1960, anno dei “fatti di Genova” e del “Natale in piazza” a Milano, nonché del nuovo slancio dato alla politica di unità sindacale, è indubbiamente un tema centrale per la storia del movimento sindacale dell’Italia repubblicana. Data la complessità dell’argomento e l’esistenza di una considerevole mole di materiale, sia storiografico che pubblicistico, il lavoro di ricerca si è fondato essenzialmente su fonti secondarie, anche perché pur esistendo numerosi pareri riguardo quegli anni, non è reperibile alcun lavoro che abbia posto tale tema al centro della propria analisi, se si esclude il fascicolo doppio n. 33 – 34 dei Quaderni di Rassegna Sindacale pubblicato nel 1971, contenente un’interessante antologia sul dibattito che ha avuto luogo, fin dall’immediato dopoguerra, sull’autonomia del sindacato dalle forze politiche. Alla ricchezza di fonti pubblicate riguardanti il periodo che intercorre tra i primi anni successivi alla Liberazione e il 1956, anno del XX Congresso del PCUS e dell’VIII Congresso del PCI, fa riscontro un sostanziale vuoto documentario per il periodo successivo, se si escludono gli articoli pubblicati sugli organi di Partito o Sindacali. Il mio lavoro di ricerca si è svolto su due fronti. Da una parte la lettura e l’analisi di testi generali, necessario per collocare nel panorama storico - politico ed economico nazionale le posizioni sostenute e le scelte fatte dal Partito Comunista Italiano e dall’organizzazione sindacale. Fondamentali, per l’analisi della situazione italiana sono stati il volume di Paul Ginsborg, Storia d’Italia 1943 – 1996, per la storia del

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Casaglieri Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1788 click dal 16/11/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.