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In the shadow of no towers. Art Spiegelman disegna l'11 Settembre

In questo lavoro mi occupo del libro In the Shadow of No Towers di Art Spiegelman, disegnatore di fumetti premiato con il premio Pulitzer per il fumetto sull’Olocausto MAUS, che è tornato a disegnare fumetti per raccontare il suo 11 settembre.
Nel primo capitolo presento una breve panoramica sulle origini del fumetto americano, tracciando un ritratto di quei personaggi che Spiegelman utilizza nella sua nuova opera. Dopo un tentativo di definire il fumetto nelle sue caratteristiche principali, l’obiettivo è capire perché Spiegelman ricorre agli old comics, i classici del fumetto nati verso la fine dell’Ottocento.
Il secondo capitolo è dedicato alle reazioni all’11 settembre, che preferisco definire artistic responses, un termine più appropriato rispetto alla parola italiana “reazioni” che includerebbe reazioni di qualsiasi tipo. In questo caso mi occupo delle opere di artisti ispirate all’evento. Prendo come esempio alcuni lavori nel campo della letteratura, del cinema e della musica per capire qual è il clima nel quale gli artisti hanno lavorato e quali tipi di riflessioni ha prodotto. Un’attenzione particolare è dedicata alle pubblicazioni che ci sono state nel mondo del fumetto in risposta all’evento, di cui la maggioranza è costituita da raccolte di lavori di più artisti. In questo modo è possibile comprendere meglio come si colloca nel panorama degli artistic responses all’11 settembre, il fumetto di Spiegelman, l’artistic response che ho scelto di analizzare.
Il terzo capitolo è dedicato alla presentazione dell’autore, Art Spiegelman, e della sua opera In the Shadow of No Towers, che esamino in maniera dettagliata. Ripercorro le difficoltà incontrate nella pubblicazione delle tavole, che successivamente sono state raccolte in questo libro. Dopo averne spiegato la struttura, racconto come è nata la copertina, molto significativa, perché creata pochi giorni dopo la tragedia e perché ha trovato grande riscontro nel pubblico.
Sebbene in questo libro gli spunti di discussione possano essere tanti, ho scelto di approfondire due tematiche che possono essere considerate i motivi dominanti: l’immagine delle torri e il ruolo degli old comics. Nel discutere questi temi, vengono inevitabilmente toccati altri temi come la satira politica e la storia personale di Spiegelman che è un aspetto molto importante, poiché le tavole raccontano come lui e la sua famiglia hanno vissuto la giornata degli attacchi al World Trade Center: questo libro è prima di tutto una testimonianza personale.
Infine mi interessano le reazioni a questo libro, che vedremo, si dividono più o meno equamente tra positive e negative, come accade di solito per le opere controverse. Sebbene l’evento sia ancora troppo vicino come distanza temporale per poter produrre dei veri e propri capolavori, il fumetto di Spiegelman è, tra gli artistic responses dedicati all’11 settembre, uno dei migliori, e presenta una notevole complessità di analisi. Come già era accaduto per MAUS, l’autore non crea un fumetto d’intrattenimento, bensì un fumetto che fa riflettere e che va riletto più volte per comprenderlo fino in fondo.

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__________________________________ Art Spiegelman disegna l’11 Settembre 3 INTRODUZIONE In questo lavoro mi occupo del libro In the Shadow of No Towers di Art Spiegelman, disegnatore di fumetti premiato con il premio Pulitzer per il fumetto sull’Olocausto MAUS, che è tornato a disegnare fumetti per raccontare il suo 11 settembre. MAUS è stata l’opera che mi ha fatto scoprire ed apprezzare questo artista, e dato che l’11 settembre è un evento storico contemporaneo che anch’io ho vissuto, ho trovato interessante leggere e fare oggetto della mia tesi la nuova opera di Spiegelman dedicata a questo argomento. Nel primo capitolo presento una breve panoramica sulle origini del fumetto americano, tracciando un ritratto di quei personaggi che Spiegelman utilizza nella sua nuova opera. Dopo un tentativo di definire il fumetto nelle sue caratteristiche principali, l’obiettivo è capire perché Spiegelman ricorre agli old comics, i classici del fumetto nati verso la fine dell’Ottocento. Il secondo capitolo è dedicato alle reazioni all’11 settembre, che preferisco definire artistic responses, un termine più appropriato rispetto alla parola italiana “reazioni” che includerebbe reazioni di qualsiasi tipo. In questo caso mi occupo delle opere di artisti ispirate all’evento. Prendo come esempio alcuni lavori nel campo della letteratura, del cinema e della musica per capire qual è il clima nel quale gli artisti hanno lavorato e quali tipi di riflessioni ha prodotto. Un’attenzione particolare è dedicata alle pubblicazioni che ci sono state nel mondo del fumetto in risposta all’evento, di cui la maggioranza è costituita da raccolte di lavori di più artisti. In questo modo è possibile comprendere meglio come si colloca nel panorama degli artistic responses all’11 settembre, il fumetto di Spiegelman, l’artistic response che ho scelto di analizzare. Il terzo capitolo è dedicato alla presentazione dell’autore, Art Spiegelman, e della sua opera In the Shadow of No Towers, che esamino in maniera dettagliata. Ripercorro le difficoltà incontrate nella pubblicazione delle tavole, che successivamente sono state raccolte in questo libro. Dopo averne spiegato la struttura, racconto come è nata la copertina, molto significativa, perché creata pochi giorni dopo la tragedia e perché ha trovato grande riscontro nel pubblico.

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Ylenia Bellantoni Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2094 click dal 16/11/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.