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Cinema e letteratura: due immagini di C. S. Lewis

Cominciò tutto con la fotografia: ricordo, feticcio, doppio, realtà; la realtà del cinema dà tuttavia una sensazione di sfuggevolezza, di incorporeità, una realtà difficile da possedere: vibra e svanisce nel buio di una sala. Ma è proprio quella vibrazione, evanescente e tuttavia reale, che fa scaturire pensieri e idee, che lascia molteplici fessure, luoghi di incidenze e coincidenze. E' appunto in una "relazione" che si pone il seguente lavoro di tesi: tra il cinema e la letteratura ma altrettanto "con" il cinema e la letteratura, e all'interno di questi due fenomeni, "con" due immagini particolari dell'autore C. S. Lewis.
Il rapporto tra il cinema e la letteratura è stato pensato in molteplici modi, nel presente lavoro è stata posta l'attenzione soprattutto al pensiero di alcuni teorici, pensiero che si iscrive in più ampi contesti, in schieramenti o quadri di ricerca, che ha contribuito a diffondere interessi nei confronti di una tangenza. Ben persuasi, tuttavia, che delle categorie interpretative prestabilite non lascino la possibilità di far "parlare" l'opera e l'osservatore, ci siamo rivolti a ciò che lo stesso film Shadowlands promuove in base ad un interesse teorico che si esprime attraverso la pratica analitica, la pratica dei concetti che il cinema fa nascere.
La visione di Shadowlands ci ha indotto a pensare in maniera diversa il rapporto tra il cinema e la letteratura, ci ha condotto ad esplorare i due fenomeni in considerazione della esemplarità del film, del suo creare, in un hic et nunc, un' "immagine" nuova di C. S. Lewis, inserendo il concetto d'autore in un nuovo ambito discorsivo.
In Shadowlands C. S. Lewis diventa personaggio, mentre la letteratura consente un "ritorno" all' "autore", all' "immagine" di una mancanza, di quel vuoto colmato dal film. Non proponiamo un rapporto dialettico bensì un'apertura nel "campo" delle molteplici possibilità interpretative che il cinema e la letteratura illuminano: due immagini di C. S. Lewis al di là del bene e del male.

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PREFAZIONE Cominciò tutto con la fotografia: ricordo, feticcio, doppio, realtà; la realtà del cinema dà tuttavia una sensazione di sfuggevolezza, di incorporeità, una realtà difficile da possedere: vibra e svanisce nel buio di una sala. Ma è proprio quella vibrazione, evanescente e tuttavia reale, che fa scaturire pensieri e idee, che lascia molteplici fessure, luoghi di incidenze e coincidenze. E' appunto in una "relazione" che si pone il seguente lavoro di tesi: tra il cinema e la letteratura ma altrettanto "con" il cinema e la letteratura, e all'interno di questi due fenomeni, "con" due immagini particolari dell'autore C. S. Lewis. Il rapporto tra il cinema e la letteratura è stato pensato in molteplici modi, nel presente lavoro è stata posta l'attenzione soprattutto al pensiero di alcuni teorici, pensiero che si iscrive in più ampi contesti, in schieramenti o quadri di ricerca, che ha contribuito a diffondere interessi nei confronti di una tangenza. Ben persuasi, tuttavia, che delle categorie interpretative prestabilite non lascino la possibilità di far "parlare" l'opera e l'osservatore, ci siamo rivolti a ciò che lo stesso film Shadowlands promuove in base ad un interesse teorico che si esprime attraverso la pratica analitica, la pratica dei concetti che il cinema fa nascere.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Caputo Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9734 click dal 22/11/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.