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Economia dell'Informazione e Modelli di Business. Il caso MrPrice.

“internet non è stato un miraggio
ma solo un eccesso...
siamo solo all’inizio del cambiamento
e non abbiamo capito in quale direzione sta andando…”



Premessa


Il concetto di "new economy" ha incominciato a circolare dal 1995 in America, quando in un solo anno il mercato azionario è salito di ben 65 punti percentuali, grazie all’emergere di una nuova economia costruita sui mercati globali e sulla rivoluzione informatica.
La nuova economia esisteva già, ma solo con l’arrivo di internet si è assistito all’aumento vertiginoso dell’efficienza e della produttività di nuovi soggetti, ma anche di quelli che esistevano già, i quali hanno intrapreso una profonda mutazione delle loro strutture organizzative, dei modelli economici e strategici per rispondere all’accresciuta concorrenza. Oggi un impresa su cinque utilizza internet per gli acquisti e le vendite e una su cinque ha intenzione di farlo a breve.
I recenti eventi sulle borse mondiali, la cui capitalizzazione è cresciuta soprattutto intorno alle imprese di internet e il conseguente rallentamento della crescita economica americana hanno sollevato dubbi sulla new economy. Le cosiddette dot.com, imprese che hanno conosciuto livelli di valorizzazione notevoli sui mercati azionari, nonostante spesso lontane dal raggiungimento di un equilibrio economico, cioè ricavi, cash flow ed eventualmente profitti, hanno accumulato perdite consistenti che le hanno portate in molti casi alla bancarotta.
Ora ci si interroga sulle cause che hanno portato a tutto questo e si avanzano tre scenari sul futuro della new economy. Il primo scenario rappresenta l’evoluzione strutturale del sistema capitalistico globale: la distanza geografica diventa irrilevante e la velocità delle transazioni aumenta in modo esponenziale, un mondo dominato da imprese (start-up) che per prime sanno imporre nuove regole e nuovi paradigmi di successo. Il secondo scenario si pone all’estremo opposto e considera la new economy come un’illusione collettiva che ha dato luogo ad una bolla speculativa destinata ad esplodere. Un mondo in cui valgono ancora le regole tradizionali, al quale, dopo questo periodo di euforica irrazionalità, le nuove imprese riconvertendosi sono destinate a tornare. Il terzo scenario, intermedio a quelli precedenti, adotta un approccio incrementale: qualcosa sta effettivamente cambiando o è effettivamente cambiato, ma è la velocità del cambiamento che è inferiore a quella prevista.

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Premessa 5 “internet non è stato un miraggio ma solo un eccesso... siamo solo all’inizio del cambiamento e non abbiamo capito in quale direzione sta andando…” Premessa Il concetto di new economa ha incominciato a circolare dal 1995 in America, quando in un solo anno il mercato azionario è salito di ben 65 punti percentuali, grazie all’emergere di una nuova economia costruita sui mercati globali e sulla rivoluzione informatica. La nuova economia esisteva già, ma solo con l’arrivo di internet si è assistito all’aumento vertiginoso dell’efficienza e della produttività di nuovi soggetti, ma anche di quelli che esistevano già, i quali hanno intrapreso una profonda mutazione delle loro strutture organizzative, dei modelli economici e strategici per rispondere all’accresciuta concorrenza. Oggi un impresa su cinque utilizza internet per gli acquisti e le vendite e una su cinque ha intenzione di farlo a breve. I recenti eventi sulle borse mondiali, la cui capitalizzazione è cresciuta soprattutto intorno alle imprese di internet e il conseguente rallentamento della crescita economica americana hanno sollevato dubbi sulla new

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Maccari Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4063 click dal 01/02/2005.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.