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Il rilancio delle infrastrutture, un problema economico-politico-sociale, la terra, il mare e il cielo a confronto

Il presente lavoro pone il problema più volte affrontato dai differenti schieramenti politici del nostro paese, il rilancio delle infrastrutture italiane. La tesi, dopo aver introdotto lo scenario politico-economico sociale nel quale si inserisce il progetto di rilancio delle nostre infrastrutture, affronta le problematiche relative innanzitutto le decisioni di investimento, i finanziamenti delle stesse e le difficoltà gestionali. Nel lavoro si pongono dunque a confronto le infrastrutture via terra, via mare e per cielo, affrontando inoltre le problematiche di copertura dei costi e il relativo impatto ambientale e sociale.

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6 Introduzione Il Governo, fin dal suo insediamento, nella consapevolezza che un paese civile non possa accettare - come un’inevitabile fatalità – di pagare per la mobilità stradale il tragico annuale contributo di circa 7.000 morti, circa 350.000 feriti, circa 20.000 invalidi, ha posto tra gli obiettivi prioritari della sua azione quello della sicurezza stradale. Una attenta lettura dei dati sull’incidentalità stradale dimostra purtroppo che non meno del 90% degli incidenti stradali trova la sua origine nel fattore umano di cui gli utenti della strada per incuria, per arroganza, per sopravalutazione delle proprie capacità, si rendono spesso responsabili. È stata proprio la consapevolezza della decisiva importanza del fattore umano che ha indotto il Governo – determinato nell’ambito degli indirizzi comunitari a perseguire una drastica riduzione dell’infortunistica stradale – a varare una serie di disposizioni urgenti destinate ad incidere sui comportamenti e capaci di dare positivi riscontri. Tra queste ricordo quelle che hanno dato concreta attuazione e disciplina alla patente a punti; all’attestato di idoneità per la guida di ciclomotori per la fascia di età 14/18 anni; al corretto uso del cellulare; all’uso della cintura di sicurezza e del casco; a procedure certe e snelle per la verifica della assunzione di alcool e di sostanze stupefacenti; all’uso di giubbotti riflettenti destinati a proteggere chi scende da un veicolo; ad un uso dei fari che evidenzi il sopraggiungere di un veicolo. Sono certamente norme perfettibili, ma che consentono di dire che il percorso iniziato va nella direzione giusta. Le norme varate costituiscono una prima incisiva sollecitazione in tal senso. Assistite e supportate da un’intensa attività di controllo – da parte della Polizia Stradale e dell’Arma dei Carabinieri – le suddette norme hanno consentito nel periodo 1° luglio 2003– 30 giugno 2004, rispetto all’analogo periodo del 2002-2003, una diminuzione del 14,5% del totale degli incidenti, del 18,2% degli incidenti mortali, del 18,8% delle persone decedute e del 17,9% delle persone ferite. Tali riduzioni percentuali equivalgono ad una diminuzione di 27.485 incidenti, 857 decessi e di 24.505 feriti. Per quanto riguarda nello specifico la patente a punti a tutt’oggi sono 4.622.845 i punti patente decurtati ed il complesso sistema che presiede al corretto funzionamento della patente a punti sta funzionando a pieno regime a dispetto delle perplessità iniziali dei

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Sebastiano Provenzano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2092 click dal 06/12/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.