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Le progressioni di carriera nel lavoro pubblico privatizzato

Nel presente lavoro, dopo aver ricostruito il nuovo modello di classificazione professionale definito dalla contrattazione collettiva, e la mancata istituzione dell’area Quadri nel lavoro pubblico privatizzato, si analizzeranno i principali fattori di criticità connessi all’attuazione delle nuove norme fino alla più recente evoluzione giurisprudenziale, per certi versi clamorosa, determinata da una serie di sentenze della Corte costituzionale che hanno ripercussioni importanti anche sugli assetti normati dai contratti collettivi.
Nella parte finale, dopo un approfondimento dedicato a quanto il Primo C.C.N.L. delle Agenzie fiscali, sottoscritto definitivamente il 28 maggio 2004, prevede in subiecta materia, si proveranno ad ipotizzare gli scenari in corso di formazione, atteso che è in itinere il completamento della nuova tornata contrattuale che dovrà necessariamente confrontarsi sia con la giurisprudenza costituzionale, sia con la prima controversa fase di messa in campo dei nuovi istituti.
A tale fine, si cercherà di individuare un quadro di regole minimo – ma a prova di …giurisprudenza costituzionale – che le amministrazioni dovrebbero rispettare per evitare gli errori ed i rischi del passato.

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3 1. Premessa La pubblica Amministrazione è, per disposto costituzionale (art. 97), organizzata in base alla legge proprio al fine di poter meglio curare gli interessi pubblici in modo imparziale ed efficace. Segnatamente, la Costituzione impone una riserva relativa di legge per la disciplina del “ fenomeno organizzatorio” dello Stato, degli enti pubblici e degli altri soggetti (anche privati) complementari,che esercitano il pubblico potere e sono istituiti in funzione del perseguimento degli interessi della collettività. A completamento della disciplina posta dalla legge è consentita l’integrazione normativa ad opera dei regolamenti governativi e, in casi circoscritti, dai regolamenti ministeriali. Dunque, la Pubblica Amministrazione è “ retta “ essenzialmente da norme giuridiche. In un simile contesto, viene ad inserirsi l’evoluzione della legislazione ordinaria, che, a partire dalla legge delega n. 421 del 1992, col D. lgs. n. 29 del 1993 e con i Decreti legislativi n. 80 e n. 387 del 1998, fino al testo, meramente ricognitivo, ricompreso nel D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ha ridisegnato il c.d. lavoro pubblico, in termini di privatizzazione, rectius di contrattualizzazione del rapporto di lavoro: peraltro, tale riforma rappresenta l’aspetto più significativo della organizzazione della Amministrazione pubblica. Gli artt. 35, comma 1 e 52, comma 1 del d. lgs n. 165 del 2001, nel testo derivante dal d. lgs n. 80 del 1998, distinguendo fra accesso all’impiego e progressione professionale, hanno inteso differenziare due diverse fasi del rapporto di pubblico impiego che, per il legislatore della “seconda privatizzazione” 1 , si presentano logicamente e giuridicamente diverse. 1 L’espressione è di Massimo D’Antona, Lavoro pubblico e diritto del lavoro: la seconda privatizzazione del pubblico impiego nelle “leggi Bassanini”, in LPA, 1998, 48 ss..

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefano Ricci Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.