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L'informatizzazione del processo civile

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Pomes
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gianluigi Ciacci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 190

Il Decreto del Ministero della Giustizia n. 123 del 13 febbraio 2001 rivoluziona le abitudini processuali dando vita al c.d. Processo telematico.
Esso costituisce la prima importante applicazione, nell'ambito dell'amministrazione della giustizia, dei principi in materia di informatizzazione dell'attività della pubblica amministrazione dettati dall'art. 15 della legge 15 marzo 1997 n. 59 (c.d. "Bassanini-uno") e dal successivo regolamento approvato con D.P.R.10 novembre 1997, n. 513.
Non si tratta di riforma procedurale ma soltanto di informatizzazione dell'intero processo, del fascicolo processuale e di tutto il suo contenuto sfruttando le possibilità offerte dalla firma digitale.
Il Processo telematico sarà un nuovo sistema di gestione del contenzioso civile attraverso soluzioni informatiche e telematiche a supporto del lavoro dei giudici, avvocati e cancellieri, al fine di realizzare un processo che non utilizzi carta se non per lo stretto necessario, che agisca nelle relazioni di interscambio informative in tempo reale e che permetta una gestione complessiva e di ogni fase della procedura civile tramite strumenti telematici di relazione fra giudici ed avvocati. Ogni atto sarà informatizzato e potrà essere gestito e consultato dagli operatori della giustizia per via telematica dal proprio studio.
Il regolamento in parola ribadisce l’ammissibilità - nello specifico ambito processuale - della redazione di tutti gli atti e provvedimenti mediante la forma elettronica, cioè come documenti informatici sottoscritti con firma digitale (secondo quanto già stabilito in generale nel D.P.R. n. 513 del 1997 sui documenti informatici).
Ma per consentire tutto ciò sarà necessario istituire il fascicolo informatico (che non è altro che la copia informatica del fascicolo d’ufficio cartaceo). In pratica, a cura della cancelleria, ogni atto redatto nella forma cartacea sarà trasformato in copia informatica (sempre che l’operazione non sia eccessivamente onerosa per la cancelleria secondo criteri prefissati) da inserire quindi nel fascicolo informatico, mentre nel caso in cui la parte proceda per via telematica la cancelleria sarà tenuta alla formazione del fascicolo d’ufficio su supporto cartaceo (ovviamente mediante copia degli atti).
Iscrizione a ruolo, procura alle liti, costituzione in giudizio, produzione di documenti, notificazioni, redazione del processo verbale, consulenze tecniche d’ufficio, provvedimenti del giudice e del cancelliere potranno quindi essere redatti con strumenti informatici ed essere inviati per via telematica, sempre che sia stata apposta su di essi la firma digitale, che ne assicura l’autenticità. Detti atti andranno quindi a formare il fascicolo informatico, che potrà essere consultato, oltre che attraverso gli elaboratori dei difensori, anche nei locali della cancelleria attraverso appositi videoterminali.
Nel progetto in esame si prevede espressamente la possibilità di consultazione (anche in via telematica) degli indirizzi elettronici dei professionisti, degli uffici giudiziari e degli uffici notifiche da parte del pubblico, nonché il tempestivo aggiornamento degli indirizzi medesimi.
Il sistema, almeno per il momento, si affiancherà e non si sostituirà alle modalità ordinarie legate al documento cartaceo. Infatti ci dovrà essere la coesistenza del fascicolo informatico con la sua copia cartacea.
La prima versione del sistema comprende già un insieme significativo di funzionalità: per gli Avvocati è stato approntato un software (PolisWeb) di ausilio alla redazione degli atti, nonché le funzioni di deposito degli atti e di consultazione dei fascicoli; agli Uffici di Cancelleria sono invece destinate le funzioni del software “Contenzioso Civile” per la ricezione e l’accettazione degli atti e per l’invio di comunicazioni agli Avvocati; tali softwares comprendono tutte le necessarie integrazioni per l’interazione con gli altri sistemi informatici esistenti.
Alla prima fase di sviluppo segue adesso una fase di sperimentazione su 7 siti pilota. Le sedi coinvolte, scelte per fornire un campione rappresentativo di tribunali di diverse dimensioni, sono quelle di Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Terme e Padova.

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6 INTRODUZIONE Informatica e telematica offrono alla giustizia civile italiana grandi opportunità di rinnovamento e di sviluppo. Le nuove tecnologie e i nuovi ruoli professionali ad esse connesse sono chiamati a ridisegnare un processo civile oggi agonizzante. Il progetto che ha lo scopo di mettere in linea il processo civile, di cui ci accingiamo a trattare, vede l’Italia all’avanguardia in Europa. La tecnologia informatica si avvicina al processo e all’organizzazione giudiziaria con il mandato del modernizzatore. Seppur essa nell’ultimo cinquantennio ha ridisegnato profondamente l’organizzazione sociale, è rimasta una profonda distanza, non più tollerabile, tra la dimensione tecnologica complessiva della società civile e l’ambito in cui la giurisdizione è rimasta ad operare. La rivoluzione informatica rappresenta un’occasione straordinaria, uno stimolo potente per ripensare l’organizzazione giudiziaria nel suo complesso. Le nuove tecnologie telematiche ed informatiche sono per loro natura, per come sono state concepite, in grado di aumentare notevolmente l’efficienza, ma ciò solo nella misura in cui sono introdotte ed applicate in forma sistemica e

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