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Studi di interferenza linguistica: americanismi e anglicismi.

Il presente lavoro è volto all’analisi di alcuni dei principali anglicismi presenti nella lingua tedesca.
L’obiettivo di questa ricerca è lo studio della dimensione lessicale, del grado di acclimatamento e dei processi di formazione della parola. Il fenomeno degli anglicismi è una questione attuale molto dibattuta. Si tratta di una tematica a cui si sono dedicati molti linguisti. Il corpus di questa ricerca consiste in 10 riviste femminili tedesche, da cui è stato tratto un insieme di 652 lessemi angloamericano. Data la vastità del materiale a disposizione, è stato necessario effettuare una scrematura.
La selezione è stata operata attraverso il criterio della frequenza. Per fornire un campione rappresentativo, sono stati analizzati i 10 anglicismi più frequenti, i 10 meno frequenti e 10 anglicismi dispersi. Dall’analisi del corpus, sono stati individuati i campi semantici in cui compaiono più frequentemente gli anglicismi. Tra questi è stato analizzato il campo semantico del turismo in cui abbiamo riscontrato 35 lessemi. Il lavoro consiste in una comparazione effettuata tra tedesco, inglese e italiano. In considerazione della crescente integrazione europea si è pensato di cercare ulteriori riscontri in francese, spagnolo e ungherese.
La scelta della lingua ungherese si deve alla sua particolare distanza genealogica e soprattutto tipologica rispetto alle altre lingue europee interessate dal fenomeno degli anglicismi. Si pensato così di poter disporre un’utile pietra di paragone.
Si è infine effettuato un controllo della diffusione a livello europeo degli anglicismi analizzati attraverso il recente repertorio lessicografico di M. Görlach, Dictionary of European Anglicisms, in cui sono registrati tutti gli anglicismi più diffusi nei diversi paesi europei, compresi quelli di lingua slava (Polonia e Russia) e l’area scandinava. Questa ulteriore ricerca di riscontri è servita per fare pronostici sull’eventuale radicamento degli anglicismi: quanto più un anglicismo è diffuso a livello europeo, tanto più probabile sarà la sua integrazione.

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1 Introduzione Teoria di riferimento e strumenti descrittivi 1. Argomentazioni teoriche. Il contatto tra le lingue occupa un posto rilevante tra gli interessi dei glottologi. Per la stesura della presente tesi ci si è basati sulle argomentazioni teoriche di R. Gusmani in Saggi sull’interferenza linguistica (1993). Indubbiamente non si tratta di un argomento “nuovo” ma ha il merito di essere costantemente attuale perché tocca un fenomeno che si presenta di continuo nelle situazioni più diverse. Rappresenta uno dei temi che maggiormente offre spunti di meditazione ai linguisti di ogni tendenza ed interesse. Dalle indagini che si occupano di fenomeni di interferenza viene fuori un’ immagine della realtà linguistica che purtroppo non si armonizza bene con lo schematismo con cui molti lavorano in questo campo. Come scrive Gusmani “si sa del resto che soprattutto quando si leggono certi manuali di linguistica generale le lingue appaiono come sistemi, mentre più se ne approfondisce senza schemi preconcetti la reale natura e più esse si rivelano estranee ad un’illusoria sistematicità. Se dunque lo studio dei fatti di interferenza può contribuire a smascherare taluni idola, ecco una ragione in più per dedicarvisi anche ai nostri giorni.” 1 Quello dell’interferenza linguistica è un campo di 1 Gusmani 1993:2.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Danila Lorini Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.