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Leadership e motivazione

La tesi nasce dall'osservazione dei fenomeni che caratterizzano la società in cui viviamo: economici, politici, culturali...
Da questa osservazione emerge che la caratteristica che li accomuna è il cambiamento: cambia la popolazione che sta diventando multietnica, cambiano i sistemi scolastici, cambia il costume... Tutto questo naturalmente è normale perché ogni fenomeno sociale nel tempo muta, ma quello che colpisce oggi all'osservazione è la velocità di tali cambiamenti. Vari studi hanno rilevato che in particolari momenti storici caratterizzati da turbolenze emerge una figura particolare: il leader trasformazionale. Egli utilizza il potere per influenzare le idee e i comportamenti degli altri. Non si tratta di potere coercitivo prché egli propone una visione di quello che l'organizzazione può diventare in futuro se intraprenderà un processo di cambiamento. Questa visione è proposta ad altri che spontaneamente decidono di farla propria e di appoggiare il leader con il proprio impegno lungo tutto il percorso di cambiamento. Ma ogni cambiamento ha in sé delle resistenze perché cambiare vuol dire abbandonare ciò che si conosce, ciò che si ha di certo, per qualcosa di sconosciuto e indefinito e questo provoca ansia e frustrazione che sono le maggiori resistenze da superare se si vuole cambiare. Il leader per eliminare o attenuare tali resistenze utilizza la motivazione. Letteralmente moivazione vuol dire "mettere in moto" ed in effetti il leader la usa per guidare i suoi seguaci verso una meta finale che è capace, se raggiunta, di soddisfare i bisogni di autorealizzazione. E', quindi, grazie alla motivazione che le resistenze possono essere eliminate e si può portare avanti un percorso di cambiamento, fondamentale per le organizzazione di oggi che vogliono restare competitive nel mercato del lavoro.

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4 INTRODUZIONE La società di oggi è caratterizzata da molteplici cambiamenti in ogni suo settore: cambia la popolazione che sta diventando multietnica, cambiano i sistemi scolastici e universitari, cambia la tecnologia, cambia il modo di pensare, cambia il costume, cambiano i governi…Tutto questo potrebbe sembrare normale ed in realtà lo è, perché ogni società è in continuo divenire e mutamento, ma quello che colpisce è la velocità con cui questi cambiamenti avvengono. Nell’arco di una generazione e anche meno, avvengono “rivoluzioni” impensabili fino a qualche decennio fa. Questo continuo moto, questo divenire velocissimo contribuisce a creare un clima generale di incertezza e sbandamento. Come scrive McWilliams in “La diagnosi psicoanalitica”, se fino a sessant’anni fa le psicopatologie più tipiche e frequenti erano legate all’estrema rigidità della società, agli schemi imposti e poco o per nulla flessibili (psicopatia, isteria), oggi, invece, che la società non offre più certezze e schemi rigidi da seguire, le psicopatologie degli individui sono caratterizzate da strutture psichiche fragili, incerte, ambigue (psicopatologia borderline). Allo stesso modo i mercati dei prodotti e delle tecnologie produttive hanno perso la stabilità tipica degli anni in cui si diffuse il taylorismo, producendo incessanti spinte di cambiamento alle organizzazioni produttive. La diminuita ampiezza dei cicli di vita dei prodotti, dovuta alla ricercatezza dei consumi, costringe le aziende a continue modifiche progettative che implicano, per la

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Carla Francesca Carcione Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.