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La riforma del sistema monetario internazionale

Il sistema monetario internazionale è una realtà in continua evoluzione che si adegua, talvolta in maniera traumatica, ai mutamenti delle condizioni economiche, politiche e sociali a livello mondiale. L’attuale sistema della fluttuazione, proprio per la natura pragmatica e flessibile su cui si fonda, ha gradualmente assunto alcune caratteristiche che possono preludere ad una mutazione più profonda e all’instaurazione dì un nuovo sistema.
Il regime dei cambi è l’elemento sul quale si sono concentrate negli ultimi anni le critiche e le proposte di riforma.
Si è venuto, man mano, a creare un certo consenso sulla necessità di realizzare un regime che sia meno vulnerabile alle perturbazioni e più stabile, di contro, si è manifestato un dissenso su come realizzare questo obiettivo: non si vuole tornare a un regime di cambi fissi alla Bretton Woods, né d’altra parte si ritiene possibile assicurare la stabilità dei cambi solo attraverso occasionali interventi delle banche centrali sui mercati. Si cerca quindi un assetto che riesca a combinare la stabilità propria di Bretton Woods con la flessibilità dell’attuale regime, in modo da avere un’ancora a cui aggrapparsi nei momenti di turbolenza, ma anche un ammortizzatore elastico che consenta di assorbire gli squilibri dell’economia reale.
Quale dovrebbe essere il miglior sistema monetario per il futuro?
L’eccessiva volatilità dei cambi e i casi più eclatanti di scostamento dai valori di equilibrio si possono superare con la creazione di zone-obiettivo sufficientemente elastiche.
Un sistema di tassi di cambio fluttuanti all’interno di ampie ed elastiche zone-obiettivo, che lasci ad ogni paese la libertà di poter quantificare l’affidabilità dei vari meccanismi di aggiustamento, rappresenta non un limite ma un vantaggio sostanzioso del sistema finanziario proposto. Operando sulle zone-obiettivo è possibile risolvere in gran parte l’eccessiva volatilità dei tassi di cambio e gli scostamenti dalle loro posizioni di equilibrio.

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2 1.1 A PROPOSITO DEL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE I ministri delle finanze, i governatori delle banche centrali, reputatissimi esperti, erano arrivati, già quindici anni fa, alla conclusione che una riforma sostanziale del sistema monetario internazionale era urgente ed indispensabile per rimediare agli ineluttabili difetti di qualsiasi moneta tipo: a) Il primo rischio è che esso permette, al paese la cui moneta è accettata dagli altri paesi come strumento principale delle loro riserve monetarie internazionali, di far finanziare attraverso una crescita inflazionistica delle riserve mondiali detenute in divisa i deficit eccessivi e persistenti della sua bilancia dei pagamenti, qualunque sia la loro origine. b) Il secondo rischio consiste nel fatto che solo la moneta di un paese ricco, come un tempo l’Inghilterra, ma anche gli Stati Uniti, domani il Giappone e la Germania, è suscettibile di vedersi conferire un tale privilegio ed una tale responsabilità. Ciò assegna agli investimenti delle riserve mondiali una direzione assurda tanto dal punto di vista economico quanto dal punto di vista umano: gli altri paesi, inclusi i più poveri ed i più carenti di capitali per il loro sviluppo, contribuiscono al finanziamento del paese più ricco e capitalizzato, lasciando a questi la

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Rosario D'aprano Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.