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La scommessa de "La Repubblica" e del "Corriere della Sera": Un nuovo giornalismo in Puglia?

“La scommessa del Corriere della Sera e della Repubblica: un nuovo giornalismo in Puglia?”. Scegliere un titolo adeguato per questo mio progetto di ricerca non è stato facile, perché il problema maggiore all’inizio era far incrociare le tante opzioni e idee che mi interessavano. Quel punto interrogativo ha un significato ben preciso; potrei affermare che racchiude tutto il senso di questa lunga riflessione.
Nel giro di un anno, alle porte del nuovo millennio la Puglia che dal 1887 parlava solo attraverso un’unica voce “La Gazzetta del Mezzogiorno” (nulla da togliere alle altre piccole realtà che però non riuscivano ad andare a pari passo con il gigante “Gazzetta”), ha accolto, potremmo dire, a braccia aperte due quotidiani radicati già da tempo sul territorio nazionale: il “Corriere della Sera” e “La Repubblica”, con le loro edizioni locali (il “Corriere del Mezzogiorno”, già presente in Campania e “La Repubblica Bari”) nate nel 2000.
In questa mia ricerca ho voluto realizzare un percorso che ha inizio nel 1887. Dal primo capitolo centrato su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, passeremo all’analisi de “La Repubblica Bari” e del “Corriere del Mezzogiorno” per poi aprire una piccola parentesi sull’andamento delle vendite per trarre le dovute conclusioni.
Cosa è cambiato dall’arrivo del “Corriere” e de “La Repubblica”, quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi nell’ascoltare più voci e più versioni, ci sono delle differenze tra “Corriere” e “La Repubblica” per quanto riguarda ovviamente la nostra situazione regionale?
Questi sono gli interrogativi a cui ho cercato di dare risposta e che mi hanno portato ad una conclusione che forse potrebbe considerarsi superflua, naturale, ma allo stesso tempo importante: la concorrenza rende forti in tutti i campi, certo può essere spietata, nel giornalismo ha distrutto piccole realtà facendo sopravvivere solo le più forti, le più dotate e purtroppo anche solo quelle che hanno più soldi e sono capaci di combattere. In Puglia la concorrenza tra giornali è servita a dare una svolta, a garantire quella pluralità di voci che all’inizio era inesistente non perché “La Gazzetta” non assicurasse un’informazione a buon livello, ma perchè tre voci sono più forti di una sola. E a mio parere sono anche poche.

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1 INTRODUZIONE “La scommessa del Corriere della Sera e della Repubblica: un nuovo giornalismo in Puglia?”. Scegliere un titolo adeguato per questo mio progetto di ricerca non è stato facile, perché il problema maggiore all’inizio era far incrociare le tante opzioni e idee che mi interessavano. Quel punto interrogativo ha un significato ben preciso; potrei affermare che racchiude tutto il senso di questa lunga riflessione. Nel giro di un anno, alle porte del nuovo millennio la Puglia che dal 1887 parlava solo attraverso un’unica voce “La Gazzetta del Mezzogiorno” (nulla da togliere alle altre piccole realtà che però non riuscivano ad andare a pari passo con il gigante “Gazzetta”), ha accolto, potremmo dire, a braccia aperte due quotidiani radicati già da tempo sul territorio nazionale: il “Corriere della Sera” e “La Repubblica”, con le loro edizioni locali (il “Corriere del Mezzogiorno”, già presente in Campania e “La Repubblica Bari”) nate nel 2000. In questa mia ricerca ho voluto realizzare un percorso che ha inizio nel 1887. Dal primo capitolo centrato su “La Gazzetta del

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Samantha Dell'edera Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2180 click dal 11/01/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.