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Comunità di destino. Educare alla complessità nell'era planetaria secondo il pensiero di Edgar Morin

Nell’era planetaria, qualsiasi evento accada nel punto più remoto della Terra ha ripercussioni su tutto il resto del pianeta. Ora che il mondo è divenuto il villaggio globale, l’interdipendenza delle azioni individuali genera una sorta di teatro collettivo in cui si agitano istanze di molteplice provenienza. Attori di storie uniche e diverse, ci ritroviamo oggi ad essere allo stesso tempo protagonisti della medesima vicenda: quella della specie umana sul pianeta Terra. Certamente, la vita di homo sapiens è stata da sempre interconnessa a quella del pianeta, ma una particolare discontinuità storica oggi evidenzia con maggior forza tale condizione: la specie umana, avendo prodotto perturbazioni radicali al sistema Gaia da cui dipende, è ora in grado per la prima volta di annientare se stessa.

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Con gratitudine… Sono molte le persone che mi hanno sostenuto nella messa a fuoco, nella ricerca, nella stesura e nella correzione di questo lavoro di tesi. A tutte, parenti e amici, studenti e professori, va il mio grazie. Grazie anzitutto al prof. Fabio Dovigo, per un cammino cominciato quasi per caso con il gruppo di ricerca e Ciascun paese è mondo: grazie per aver seguito il lavoro di tesi (e il mio percorso di studi, a partire dal secondo anno di università) con premura, puntualità e avermi insegnato ad osservare le cose da molteplici punti di vista. Grazie al prof. Mauro Ceruti per i preziosi consigli e per essere stata la prima persona in università ad averci introdotto al pensiero e alla figura di Edgar Morin. Grazie alle persone che ho incontrato in questo percorso universitario: i miei docenti – per i corsi appassionanti e appassionati – e i miei compagni di studi, con i quali ho condiviso gli angoli delle sedie nelle aule affollate e i tozzi di pane all’uva sui tavoloni dei corridoi, le attese agoniche agli appelli d’esame e le discussioni infervorate, i gruppi di ricerca e i tragitti verso Città Alta. In particolare, grazie ad Alessandra G., Valentina, Silvia S., Silvia P., Ale, Stefania, Estrella, Alessandra Z., Simona, Silvia R., Ilaria, Cristiana, Veronica, Liviana, Francesca. Grazie a Telmo Pievani, per avermi aiutato a trovare il mio percorso di ricerca. E, soprattutto, grazie ai miei genitori per il loro affetto, la loro fiducia, i loro consigli, la loro pazienza, e per tutte quelle grandi e piccole cose con cui mi hanno cresciuta nella quotidianità. Grazie a Serena, per aver sopportato i miei deliri in casa in questi mesi. Grazie a M, per i suoi consigli e per aver letto con amore ogni riga della tesi e avermi sempre detto schiettamente cosa ne pensasse. Grazie a Sergio, per la sua affettuosa, costante presenza e per avermi consigliato di leggere Pensare l’Europa in tempi non sospetti. E infine grazie a Luciana, per la passione con cui mi ha iniziato alla lettura e alla scrittura. A lei è dedicato questo lavoro. 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marta Antoniolli Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6863 click dal 17/01/2005.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.