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Le assemblee elettive locali nella transizione italiana. Analisi di un caso

la realtà delle Assemblee Elettive, degli Organi Esecutivi e delle forze politiche del mio Comune di nascita e di residenza.
Da alcuni anni mi occupo della vita politica di Varazze che ha subito una rivitalizzazione notevole con l’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco ad opera della Legge 81 del 25 marzo 1993.
Questa Legge è stata uno dei passi fondamentali della transizione italiana degli anni novanta e ha segnato una svolta senza precedenti nella tradizione politica di Varazze.
Per capire la portata di questa vera e propria “rivoluzione” politica ho cominciato la mia ricerca analizzando i risultati e gli avvenimenti politici ed amministrativi delle legislature che si sono succedute a partire dal 1985: le ultime due con il precedente sistema elettorale e le prime tre con il nuovo.
La lettura dei verbali dei Consigli Comunali, dei quotidiani, dei dati elettorali e delle testimonianze degli attori politici dell’epoca mi ha permesso di capire e descrivere i meccanismi, non solo del voto, ma anche quelli interni all’Assemblea ed ai Partiti che erano i veri protagonisti della formazione delle Giunte Municipali e delle principali decisioni amministrative prima del 1993.
Il raffronto tra le prassi amministrative precedenti l’entrata in vigore della Legge 81 e le norme in essa contenute, che hanno inciso in maniera radicale sul modo di gestire ed amministrare un Comune di meno di 15.000 abitanti, dava la possibilità di avanzare una serie di ipotesi, e magari qualche conclusione, su un terreno di indagini ancora inesplorato almeno per quanto riguarda Varazze.
Varazze si presentava, ed ancora si presenta, come un Comune di Centro Destra, dominato per oltre quarant’anni dalla Democrazia Cristiana che tuttavia a partire dal 1995 ha scelto di affidare la propria amministrazione a Sindaci e Giunte di Centro Sinistra, pur mantenendo a livello provinciale, regionale e nazionale il proprio orientamento centrista.
Il sistema elettorale, che prevede il sostegno al candidato Sindaco di una sola Lista ha ulteriormente accentuato la crisi dei Partiti in sede locale, dando vita alla nascita di Liste Civiche che nella più parte dei casi si sono rivelate solamente contenitori elettorali e che sono scomparse nell’arco di una legislatura.
Dal momento che la disgregazione partitica ed il nuovo sistema elettorale hanno spostato i centri decisionali nella persona del Sindaco e dell’Assemblea Consiliare mi sono dedicato, anche per l’enorme disponibilità di materiale, all’analisi delle relazioni e dei rapporti tra i vari organi amministrativi con particolare attenzione alle dinamiche dell’Assemblea Elettiva.
Ma forse il movente principale che mi ha spinto a trattare delle elezioni amministrative del 2004 è stato il fatto di poter analizzare le tappe di avvicinamento alle elezioni in tempo reale, descrivendo e narrando gli eventi politici che si succedevano senza possedere ancora i risultati elettorali.
L’intento è proprio quello di leggere ed interpretare gli avvenimenti politici che sono accaduti a partire dall’ottobre del 2003, mese in cui ho incominciato le mie ricerche, proprio mentre questi si susseguono e cercare di fornirne possibili interpretazioni in chiave elettorale ed infine di confrontarle con i risultati delle elezioni del 12 e 13 giugno.
Si è trattato di una sfida con me stesso o almeno con le mie capacità di analisi politica; per fare questo oltre a studiare le fonti ufficiali e quelle scritte, di cui ho fatto ampio uso e che ho riportato nella loro quasi totalità, mi sono rivolto ed ho intervistato moltissimi protagonisti della vita politica varazzina: Sindaci, Consiglieri Comunali, Segretari di Partito ed altri protagonisti della vita politica locale.
Questo mio lavoro si suddivide essenzialmente in tre parti: una prima parte in cui mi occupo della Legge 81 in generale e dei suoi effetti sul sistema amministrativo italiano, una seconda in cui racconto e confronto le legislature varazzine del 1985 e del 1990 con quelle del 1995 e del 1999 le cui Amministrazioni sono state elette con il nuovo sistema elettorale e sono disciplinate dalle norme delle Leggi 142/90 e 241/90 ed infine una terza parte in cui descrivo il clima politico, gli avvenimenti amministrativi e la campagna elettorale del 2004 con conseguente analisi dei risultati di quest’ultima tornata elettorale.
Un altro obbiettivo che mi sono posto è stato quello di cercare di fare un’analisi della vita politica ed elettorale di un Comune partendo da un punto di vista interno, dal particolare al generale, cercando di reperire quelle caratteristiche che fanno di Varazze un tipica realtà locale italiana e quelle che la rendono invece particolare ed unica.

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3 INTRODUZIONE La scelta di un argomento, di una materia e di un titolo per la propria tesi è uno dei compiti più difficili che uno studente deve affrontare nel proprio cursus studiorum. Il mio caso non ha fatto eccezione, in considerazione pure del lungo e farraginoso percorso che mi ha portato alla laurea, anche se questa incertezza è stata fugata nel momento in cui si è prospettata la possibilità di studiare, su consiglio del prof. Mignone, la realtà delle Assemblee Elettive, degli Organi Esecutivi e delle forze politiche del mio Comune di nascita e di residenza. Da alcuni anni mi occupo della vita politica di Varazze che ha subito una rivitalizzazione notevole con l’introduzione dell’elezione diretta del Sindaco ad opera della Legge 81 del 25 marzo 1993. Questa Legge è stata uno dei passi fondamentali della transizione italiana degli anni novanta e ha segnato una svolta senza precedenti nella tradizione politica di Varazze. Per capire la portata di questa vera e propria “rivoluzione” politica ho cominciato la mia ricerca analizzando i risultati e gli avvenimenti politici ed amministrativi delle legislature che si sono succedute a partire dal 1985: le ultime due con il precedente sistema elettorale e le prime tre con il nuovo. La lettura dei verbali dei Consigli Comunali, dei quotidiani, dei dati elettorali e delle testimonianze degli attori politici dell’epoca mi ha permesso di capire e descrivere i meccanismi, non solo del voto, ma anche quelli interni all’Assemblea ed ai Partiti che erano i veri protagonisti della formazione delle Giunte Municipali e delle principali decisioni amministrative prima del 1993. Il raffronto tra le prassi amministrative precedenti l’entrata in vigore della Legge 81 e le norme in essa contenute, che hanno inciso in maniera radicale sul modo di gestire ed amministrare un Comune di meno di 15.000 abitanti, dava la possibilità di avanzare una serie di ipotesi, e magari qualche conclusione, su un terreno di indagini ancora inesplorato almeno per quanto riguarda Varazze. Nella mia indagine mi sono avvalso del numeroso materiale esistente sull’argomento cercando di trarne gli spunti che si adattassero maggiormente alle peculiarità della mia città. Infatti Varazze si presentava, ed ancora si presenta, come un Comune di Centro Destra, dominato per oltre quarant’anni dalla Democrazia Cristiana che tuttavia a partire dal 1995 ha scelto di affidare la propria amministrazione a Sindaci e Giunte di Centro Sinistra, pur mantenendo a livello provinciale, regionale e nazionale il proprio orientamento centrista. Forse è stata proprio la forza della D.C. che, nonostante il Partito si sia disgregato agli inizi degli anni novanta, non ha consentito ai Partiti del Polo delle Libertà di appropriarsi del suo consenso elettorale. Il sistema elettorale, che prevede il sostegno al candidato Sindaco di una sola Lista ha ulteriormente accentuato la crisi dei Partiti in sede locale, dando vita alla nascita di Liste Civiche che nella più parte dei casi si sono rivelate solamente contenitori elettorali e che sono scomparse nell’arco di una legislatura. Dunque, se i Partiti del Centro Destra non si sono mai definitivamente affermati nel tessuto politico cittadino, quelli del Centro Sinistra si sono avvalsi in questi 14 anni dell’esperienza maturata nel 1990 con la Lista Civica Varazze Insieme, una sorta di antenato dell’odierno Ulivo ed hanno goduto di tale vantaggio nelle successive tre legislature. Dal momento che la disgregazione partitica ed il nuovo sistema elettorale hanno spostato i centri decisionali nella persona del Sindaco e dell’Assemblea Consiliare mi sono dedicato, anche per l’enorme disponibilità di materiale, all’analisi delle relazioni e dei rapporti tra i

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Carlo Poggi Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1571 click dal 14/01/2005.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.