Skip to content

Marketing teatrale tra cultura e mercato. Alcuni casi empirici.

Informazioni tesi

  Autore: Marco Apolloni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Rafaele Cercola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 327

Negli ultimi anni l’endemica crisi del sistema teatrale si è aggravata a causa soprattutto, dell’impoverimento del Fondo Unico dello Spettacolo e della fuga di pubblico.
Il Fus, strumento dello Stato per salvaguardare le rappresentazioni dal vivo e che garantisce la trasparenza e le eventuali economie di gamma, negli ultimi cinque anni si è ridotto, in termini reali, di circa il 5% sicché non è più in grado di sostenere il settore delle performing arts.
Il pubblico, seconda fonte di sostentamento, dal 2000 ad oggi ha manifestato un calo di circa il 6%. Quest’assenza di spettatori è grave sia per motivi economici, ma anche perché rappresenta il fallimento dell’obiettivo artistico e sociale.
Tale carenza non è causata (solo) dalla politica dei biglietti (secondo Trosby per le rappresentazioni teatrali esiste una forte in elasticità al prezzo) bensì dalle imperfezioni nella comunicazione e nella promozione, dalla scarsa circuitazione dei “prodotti” nuovi, dalla lontananza del teatro dal mondo dei giovani…è in sintesi dovuta alla non conoscenza del pubblico.
Considerando poi, la crescita della concorrenza nel mercato dell’entertainment, la riduzione del tempo libero, la precarietà del sistema distributivo, il ruolo dell’ETI, la quantità di sale teatrali e la loro dislocazione, si comprende l’urgenza di una reazione.
Le imprese teatrali, per allargare i loro orizzonti e conquistare la loro nicchia di mercato, dovranno: fidelizzare i giovani spettatori; allargare la loro missione, per offrire un servizio che sia un’esperienza culturale ed emotiva non limitata alla rappresentazione; reperire nuove fonti di finanziamento; diffondere lo spettacolo all’interno del sistema televisivo e sperimentare forme d’integrazione con internet; fare del palcoscenico un luogo vivo, capace di soddisfare il bisogno d’arricchimento culturale; creare nuove reti di collaborazioni al loro interno e con il settore del turismo.
In sintesi, le organizzazioni teatrali dovranno superare la radicata ritrosia nei confronti del marketing. Ovviamente, i responsabili marketing per recitare un ruolo dovranno elaborare specifiche strategie sulla base di una conoscenza culturale e teatrale.
Per creare nuovo pubblico e mantenere quello consolidato, si dovrà realizzare un bene completo nel servizio di base, nei servizi complementari e nella capacità di rinnovarsi continuamente.
Una variabile che può essere controllata è il prezzo. Tuttavia, a causa del “morbo di Baumol” e per adempiere il ruolo sociale, sussiste, da una parte la “quasi impossibilità” per le organizzazioni teatrali di determinare il valore del biglietto esclusivamente in base ai criteri di copertura dei costi, pena la drastica diminuzione della domanda, dall’altra la necessità di sviluppare oculate strategie di discriminazione dei prezzi per incrementare la domanda, senza correre il rischio di deteriorare la propria immagine.
Il teatro non potrà essere considerato solo come place sia perché è spesso impegnato anche nella produzione, sia perché contribuisce a creare l’ambiente e l’atmosfera.
La promozione dovrà focalizzarsi sulle pubbliche relazioni, sui rapporti con la stampa e su forme pubblicitarie che siano comunicative ma al tempo stesso artistiche.
Particolare attenzione andrà rivolta ai fattori: gestione del cliente, rapporti con i volontari, pubblico (oltre ad essere il mercato di riferimento, è anche elemento dello spettacolo), palcoscenico e personale di contatto.
Quindi, le strategie dovranno essere improntate su un marketing mix più ampio di quello tradizionale poiché bisognerà riconsiderare alcune variabili e aggiungerne altre; per questo motivo, nell’intento di comunicare gli obiettivi e le leve di una strategia di marketing teatrale, si potrebbe parlare di “sei p in cerca di marketing d’autore”.
Infine, lo stesso teatro potrebbe essere utile per il marketing poiché, oltre al fenomeno degli spettacoli per le imprese, è un luogo in cui: sviluppare le tecniche del permission marketing; le imprese possono promuovere la loro immagine; le ricerche di mercato possono trovare riscontri interessanti.
In sintesi, questa tesi ha voluto dimostrare la possibilità di un connubio, a doppio senso, tra marketing e teatro; basato su un modello di marketing ad hoc, attento al mercato ma nel rispetto della cultura, improntato alla diffusione dell’arte, ma soprattutto che trovi le giuste intese con il settore teatrale anche sulla logica che entrambi, spettacoli e marketing, sono strumenti di comunicazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 Introduzione. Negli ultimi anni l’endemica crisi del sistema teatrale italiano, sempre lamentata ma raramente affrontata, si è drammaticamente aggravata. La ragione di fondo è da ricercare nella condizione delle fonti di finanziamento del settore. Da una parte il Fondo Unico dello Spettacolo, ovvero lo storico nonché principale sostegno del governo al teatro, in termini reali si è ridotto del 50% circa, dall’altra la profonda carenza di ricerche sul pubblico, ovvero la seconda risorsa, ha limitato il coinvolgimento delle nuove e più esigenti fasce di spettatori e pertanto, gli incassi in termini reali (salvo le dovute eccezioni) non hanno subito sostanziali variazioni. Considerando poi, la crescita della concorrenza nel mercato dell’entertainment, la riduzione del tempo libero, il quadro normativo sempre più caotico e farraginoso, la precarietà del sistema distributivo, gli innumerevoli dibattiti sull’argomento (molti dei quali privi di spessore), lo stallo dei teatri pubblici, il fallimento del progetto degli Stabili d’Innovazione, il ruolo dell’ETI (che assorbe una consistente quota del FUS per gestire unicamente quattro spazi in tre città italiane), la considerevole quantità di sale teatrali (soprattutto storiche) e la loro dislocazione, si comprende l’urgenza di una qualche reazione a tale situazione. Da parte dei “teatranti”, la risposta è stata varia ma, a volte, poco efficace. I maggiori teatri e circuiti hanno cercato, oltre che di attingere maggiormente alle risorse degli enti locali, di ridurre i costi di realizzazione e di limitare il numero delle produzioni e/o degli spettacoli in cartellone. Sul versante della produzione, le grandi compagnie e i teatri hanno cercato di minimizzare il rischio, ovvero hanno spinto le loro produzioni e programmazioni verso spettacoli più sicuri, garantiti dai soliti nomi in cartellone (pur non volendo dubitare delle loro capacità, è certo che le loro pretese artistiche ed economiche, favorite dal sistema contrattuale, rappresentano un onere eccessivo), con testi che non irritassero né sorprendessero troppo; perciò una notevole preponderanza dei classici, tante pièce di derivazione paracinematografica o televisiva, un incremento significativo dei musical. Allestimenti senza eccessivo mordente che puntano su un’audience di massa; circostanza questa assolutamente non disdicevole, ma che diviene pericolosa quando, come sta accadendo,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abbonamento
cartellone
classificazioni pubblico
cultura
definizione prezzo
distribuzione
elasticità prezzo
finanziamenti alla cultura
found raising
fus
individuazione target
lirica
management dello spettacolo
marketing culturale
morbo di baumol
musica
opera e spettacoli teatrali
palcoscenico
pubblicità
spettacolo
sponsorizzazioni
teatro
trianon napoli
w. baumol

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi