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Nuove tecnologie e nuovi diritti. Democrazia, servizi, tutela degli spazi pubblici ai tempi di internet

La tesi si interroga sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie di rete per aumentare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici

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1 Introduzione Questo lavoro prende spunto da una domanda iniziale: è possibile che la rivoluzione digitale in corso e che la diffusione sempre più massiccia delle tecnologie telematiche possano rendere più democratiche le nostre società, fornendo un maggiore spazio di intervento e di discussione ai cittadini? È questa una domanda che numerosi studiosi si sono posti in questi anni, fornendo ad essa risposte anche specularmente contrapposte tra loro. Sono in molti ad esempio, a sottolineare come l’intrinseca bidirezionalità di queste nuove tecnologie possa consentirci finalmente di avere una maggiore possibilità di manifestare il nostro pensiero e di far sentire la nostra voce, riuscendo finalmente ad eludere i vincoli tipici dei mezzi di comunicazione di massa tradizionali, estremamente potenti nel diffondere informazioni ad un numero elevatissimo di persone, ma allo stesso tempo, così difficilmente accessibili per chi voglia avere uno spazio di intervento in essi. In contrapposizione a coloro che si fanno portatori di questo tipo di pensiero si pongono invece quanti si dimostrano scettici sulle innovazioni tecnologiche in corso, vuoi per il fatto che accedervi per la maggioranza degli abitanti del pianeta è e sarà tutt’altro che facile, vuoi perché si ipotizza che sempre più velocemente anche questo nuovo medium comincerà ad obbedire alle regole comunicative tipiche dei media tradizionali, e, soprattutto, agli interessi degli investitori privati che sempre di più colonizzeranno lo spazio delle reti telematiche, in principio nato come pubblico, ma, secondo loro, sempre più destinato a divenire uno spazio recintato ed assoggettato alle regole capitalistiche di accumulazione del profitto. La prima parte del lavoro sarà quindi dedicata ad un’analisi di parte di questo dibattito in corso, e naturalmente, prendendo spunto da questo, si cercherà di fornire quella che ci pare essere la nostra idea in proposito. Una volta esaurito questo argomento sarà però necessario chiarire che cosa si intende per “democrazia elettronica”. Il discorso che emergerà dalla prima sezione del lavoro, infatti, non potrà non risentire di una certa genericità di fondo, e solo dopo un’approfondita analisi di quanto da diverse posizioni si cerca di definire con il termine “democrazia elettronica”, sarà possibile fare maggiore chiarezza sulla nostra domanda, ed eventualmente decidere di optare per una delle diverse formule che sono state proposte affinché l’utilizzo delle reti telematiche possa allargare la partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico su argomenti di interesse generale, e, in alcuni casi, ai processi decisionali che da questo potrebbero scaturire.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberto Zarro Contatta »

Composta da 336 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1436 click dal 21/01/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.